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Sauf à la Messe papale
par Lycobates 2016-08-03 12:48:58
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dont le rite très circonstancié, nous le savons, n'est pas d'actualité.

À la Messe papale le Souverain Pontife se rend après le Pater et le baiser de paix au trône pour y communier (le pape ne communie pas à l'autel) et pour donner ensuite lui même, depuis le trône, la Communion (sous l'espèce du pain) au Cardinal diacre ministrant et au sous-diacre apostolique.
Ensuite le Souverain Pontife communie (toujours au trône) au Précieux Sang moyennant la fistule (voir image) du Calice que lui tient le Cardinal diacre ministrant.
Le Calice, qui contient encore une partie du Précieux Sang, est reporté à l'autel par le Cardinal diacre ministrant, la Patène (avec l'astérisque doré pour couvrir l'Hostie, s'il en restait) est reportée par le sous-diacre apostolique.
Retournés à l'autel, avant de faire ensemble la purification du Calice, le Cardinal diacre ministrant et le sous-diacre apostolique consument, avec la fistule, le reste du Précieux Sang, le sous-diacre consume le cas échéant ce qui reste de l'Hostie.
Entretemps le Pape se purifie au trône dans un autre calice qui n'a pas contenu le Précieux Sang. Ensuite ce vin de la purification est présenté par un clerc et consommé par des membres laïcs de la noblesse romaine qui assistent à la Messe et se tiennent au pied du trône papal.

Fistule:



Extrait (seulement disponible en italien, désolé) de Menghini, Le solenni ceremonie della Messa Pontificale celebrata dal Sommo Pontefice, 1904, ch. V:


Il Sommo Pontefice salisce sul Trono, e si ferma in piedi avanti alla Cattedra, con le mani giunte, aspettando che sia portata la SS.ma Eucaristia.

Uno dei Chierici di Cappella porta sulla mensa dell'Altare la Patena già preparata sulla credenza, con l'Asterisco dorato da mettersi sopra la S. Ostia, ed anche la grande Palla con cui si copre il Calice.

Mentre il Sommo Pontefice recede dall'Altare, il Ceremoniere pontificio addetto alle probe accompagna Mons. Sagrista, che, portando il Calice della purificazione e seguendo il S. Padre, si reca al Trono presso il Cardinal Diacono ministrante, col Votante di Segnatura, che si mette vicino al Cardinale Vescovo assistente, e con i Mazzieri.

Il Ceremoniere rimane ivi tra i due Prelati.

I Mazzieri stanno genuflessi presso il Trono, fino alla purificazione inclusivamente.

Il Suddiacono apostolico salisce all'Altare, e si colloca genuflesso sulla predella trasversalmente dal lato del Vangelo.

Il Ceremoniere che dirige il Cardinale Diacono ministrante, prende l'Asterisco e lo pone sopra la S. Ostia. Il Cardinal Diacono ministrante con ambo le mani prende la Patena, ed elevandola sino agli occhi fa due giri in semicerchio, uno dal lato dell'Epistola, ed uno dal lato del Vangelo. Quindi, da questo lato, la depone nelle mani del Suddiacono apostolico, che le tiene ricoperte con il Lino pettorale (Dominicale).

Il Suddiacono apostolico si alza, e il Cardinale Diacono ministrante, facendo genuflessione doppia, adora il SS.mo Sacramento, e rimane genuflesso, finché il Suddiacono apostolico non sia disceso dagli scalini dell'Altare.

Allora si alza, e si ferma con la faccia rivolta al lato del Vangelo.

Il Suddiacono apostolico, passando pel mezzo della Quadratura, va direttamente al Soglio pontificale, e salito il medesimo, si ferma innanzi al Sommo Pontefice, che, facendo genuflessione doppia, adora il SS.mo Sacramento, attendendo genuflesso, che il Suddiacono siasi ritirato alla sua sinistra.

Mons. Sagrista, il Votante di Segnatura e il Ceremoniere contemporaneamente genuflettono, e si alzano anch'essi quando si è rialzato il Sommo Pontefice.

Il Cardinale Diacono ministrante scopre il Calice, e fatta genuflessione, lo prende con ambo le mani, lo eleva fino agli occhi, e compie con esso i due semicerchi, come aveva fatto con la S. Ostia. Poi si ferma alquanto nel mezzo dell'Altare, perchè il Ceremoniere pontificio copra il Calice con la grande Palla. Dopo ciò, discende dall'Altare, e va direttamente al Trono, fermandosi avanti al Sommo Pontefice, mentre questi adora il Calice, e mettendosi poi alla destra del Papa, di fronte al Suddiacono apostolico.

Anche gli altri, eccettuato il Suddiacono, genuflettono similmente.

Il Suddiacono apostolico si porta avanti al Sommo Pontefice. Questi nel Libro sostenuto dall'Arcivescovo Assistente, legge le orazioni: Domine Jesu Christe, etc., e Perceptio Corporis tui, etc. Alla fine di queste orazioni, il Ceremoniere pontificio toglie l'Asterisco sovraposto alla S. Ostia.

Il Sommo Pontefice con la mano sinistra prende l'Ostia santa, e con la destra si percuote il petto, dicendo: Domine, non sum dignus, etc. Intanto il Suddiacono apostolico sostiene la Patena con la massima attenzione sotto la sinistra del Pontefice, fintantoché Questi vi deponga la parte maggiore della S. Ostia, sopra la quale il Ceremoniere pone di nuovo l'Asterisco.

Il Suddiacono apostolico ritorna quindi alla sinistra del Sommo Pontefice.

Mentre il Papa consuma la parte minore della S. Ostia, il Ceremoniere che dirige le pregustazioni prende la Fistola, ne cava fuori lo spillone, e la consegna a Mons. Sagrista, il quale la passa al Cardinale Vescovo assistente.

Il Cardinale Diacono ministrante si ferma avanti al Papa col Calice, dal quale il Ceremoniere toglie la Palla.

Il Sommo Pontefice, dopo aver detto Quid retribuam Domino, etc., si segna con la Fistola, ricevendola, senza baci, dal Card. Vescovo assistente, e infonde l'estremità di essa nel Calice. Prende due o tre sorsi del S. Sangue, e lascia la Fistola entro il Calice, sostenendovela il medesimo Cardinale Diacono ministrante.

Il Ceremoniere del Cardinale Diacono ministrante prende dall'altro Ceremoniere delle pregustazioni lo spillone, e lo porta all'Altare.

Ritornato il Cardinale Diacono, il Suddiacono apostolico si ferma nuovamente avanti al Sommo Pontefice, e il Ceremoniere pontificio toglie l'Asterisco dalla parte dell'Ostia consacrata. Il Suddiacono genuflette sul gradino della Cattedra insieme al Cardinale Diacono ministrante. Il Sommo Pontefice divide la parte della S. Ostia rimasta sulla Patena in due parti, e nulla dicendo né facendo alcun segno di Croce, comunica prima il Cardinale Diacono ministrante e poi il Suddiacono apostolico, dando infine ed entrambi l'amplesso della pace.

Un Ceremoniere pontificio avvisa il Principe Assistente al Soglio per l'abluzione delle mani da farsi dal Papa, consegna il zucchetto del Sommo Pontefice al Prefetto delle Ceremonie, che ne lo ricopre quando il Cardinale Diacono ministrante insieme col Suddiacono apostolico è ritornato all'Altare.

Mentre il Sommo Pontefice, sume il Corpo e il Sangue di N. S., il Ceremoniere delle pregustazioni prende dal Votante di Segnatura l'ampolla del vino, e ne versa un poco nel piccolo Calice, che dal Prefetto delle Ceremonie viene consegnato insieme col purificatoio al Cardinale Vescovo assistente, il quale lo somministra al Sommo Pontefice.

Il Cardinale Diacono ministrante e il Suddiacono apostolico, dopo aver ricevuto dal Sommo Pontefice la S. Comunione e la pace, si alzano. Il Ceremoniere pone di nuovo l'Asterisco sulla Patena.

Il Cardinale Diacono ministrante e il Suddiacono apostolico discendono dal Soglio, e cambiando di posto ritornano all'Altare insieme con i Ceremonieri pontifici, accompagnati dai Mazzieri.

Il Cardinale Diacono ministrante pone sopra la mensa il Calice, e il Suddiacono Apostolico la Patena.

Il Sommo Pontefice legge: Quod ore sumpsimus Domine, etc., e riceve il Calice per la purificazione dal Cardinal Vescovo assistente, che bacia il Calice e la mano al Papa. Dopo la purificazione Mons. Sagrista riprende dal Cardinale Vescovo assistente il Calice.

Il Ceremoniere pontificio appena ha versalo nel Calice il vino per la purificazione, invita il primo Cardinale dell'Ordine dei Preti a salire per breviorem al Trono, e gli consegna l'ampolla e la tazzetta per l'abluzione delle dita del Sommo Pontefice.

Il Papa dice: Corpus tuum, Domine, etc., mettendo le dita sopra la tazzetta, e il Cardinale primo Prete versa l'acqua sopra di esse. Il Cardinale Vescovo assistente porge al Papa il purificatoio perché si asciughi, e poi lo rende al Sagrista.

Il Ceremoniere riprende dal primo Cardinale Prete la tazza e l'ampolla, e le rende al Votante di Segnatura. Accompagna poi al suo posto il Cardinale Prete. Ritornato al Trono, riaccompagna Mons. Sagrista e il Votante di Segnatura alla credenza dei vasi sacri, facendoli scendere da un lato del Trono stesso.

Il Ceremoniere pontificio, che, come si disse, ha dato al Prefetto delle Ceremonie il zucchetto, nel tempo in cui il Sommo Pontefice si comunica, invita il Principe Assistente al Soglio (in sua assenza, il Senatore di Roma) ad andare alla credenza del Coppiere, per prendervi il Boccale e il Bacile per l'abluzione delle mani che deve fare il Papa dopo la purificazione.

Il Principe Assistente va al Trono, tenendosi in mezzo all'Uditore di S. Rota, che porta il piatto con l'asciugatoio, e al Chierico di Camera, che porta il Grembiale, preceduto da due Mazzieri.

Mentre il Sommo Pontefice compie le suddette azioni, il Suddiacono apostolico purifica dai frammenti la Patena sul Calice: poi il Cardinale Diacono ministrante sume parte del divin Sangue con la Fistola: il rimanente lo sume il medesimo Suddiacono, che consuma anche la particella della S. Ostia, se occorre, con il cucchiaino. Quindi depone la Fistola sulla Patena, per poter sorbire dal medesimo Calice ciò che può esservi rimasto. Poi di nuovo pone la Fistola nel Calice, nel quale il Ceremoniere versa una certa quantità di vino e di acqua dalle ampolle del Cardinale Diacono ministrante, portate già sulla mensa dell'Altare da un Chierico di Cappella. Toglie la Fistola dal Calice, e l'asciuga col purificatoio. Il Ceremoniere rimette lo spillone nella Fistola, consegnandola poi al predetto Chierico di Cappella.

Dopo che il Suddiacono apostolico ha tolto la Fistola dal Calice, il Cardinale Diacono ministrante prende il Calice stesso, e sume la purificazione, ma soltanto in parte, poiché l'altra parte la sume il Suddiacono apostolico. Questi poi purifica il Calice, lo asterge, vi lascia sopra il purificatoio, piega il Corporale, e lo ripone nella borsa; sovraposta poi questa al Calice, per breviorem lo riporta alla credenza dei vasi sacri. Depone il Linteo pettorale, e torna in mezzo al Diacono e al Suddiacono di rito greco.

Il Papa, purificate e asciugate le dita, siede, e il primo Cardinale Diacono assistente Gli mette la Mitra, e Gli stende sulle ginocchia il Grembiale per l'abluzione delle mani. Il Cardinale Vescovo assistente Gli da l'asciugatoio. Finita l'abluzione, tutti gli addetti a questo ufficio ritornano alla credenza, e il Papa rimane seduto, fino a che il Suddiacono non abbia purificato il Calice.

     

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 question liturgique par AVV-VVK  (2016-08-02 20:41:52)
      elle est réservée au seul célébrant par Abbé Claude Barthe  (2016-08-02 21:03:23)
          Sauf à la Messe papale par Lycobates  (2016-08-03 12:48:58)


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