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quelques remarques sur Rome et la Fsspx
par Jean Kinzler 2011-12-22 14:05:08
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Rispetto alle notizie diffuse oggi sull'esito dei rapporti fra Santa Sede e FSSPX, credo sia opportuno chiarire due o tre cose. La Fraternità avrebbe risposto alla Santa Sede già alcuni giorni fa attraverso un documento che richiederebbe chiarimenti sul "preambolo dottrinale". Questo lo si evinceva dall'omelia di Mons. Fellay dell'8 dicembre, omelia che personalmente ritengo sia stata pronunciata successivamente all'invio della documentazione a Roma, ma ancor prima dall'intervista del 28 novembre scorso.

Pur essendo ipotizzabile la presenza di diverse opinioni all'interno della stessa Fraternità - come sarebbe semplicemente logico pensare - la notizia riportata dal sito Virgo-maria.org è del tutto inventata, come peraltro confermato da Andrea Tornielli a margine del suo articolo di stamane. Il sito in questione, infatti, eccelle per la sua capacità di confezionare assurdità e gettare discredito sia sulla Fraternità sia sul resto della Chiesa e in particolare sulla persona del Romano Pontefice. Dunque è palesemente falso e assurdo il rumor su una possibile "deposizione" di Mons. Fellay. E' un falso clamoroso inventato dai gestori belgi del sito in questione.

Certamente si tratta di un progresso nelle trattative meno plateale ed essenziale di quanto ci si attendeva. Ma ciò non deve condizionare l'esito delle trattative. Il dato infatti fondamentale è che la Fraternità non ha rifiutato la proposta della Santa Sede. Questa notizia rappresenta di per sé la smentita di voci su un esito negativo delle trattative. Per quanto le divergenze risiedano in un certo senso nella diversa mentalità nell'approccio alla questione, non posso non ritenere utile, infatti, un riavvicinamento definitivo fra FSSPX e Santa Sede per il bene della Chiesa tutta.

Per le seguenti semplici ragioni:

- anzitutto si adempirebbe al desiderio di Benedetto XVI di attuare una ermeneutica della continuità nella lettura del Vaticano II;

- si avrebbe inoltre uno snellimento del "tradizionalismo" da tutti quegli orpelli estetizzanti e formalistici di cui troppo spesso questo movimento si nutre in Italia e all'estero, quando è concentrato solo sulla liturgia e non su una visione globale della vita cristiana;

- si otterrebbe quindi la finale riconciliazione fra passato e presente della Chiesa alla luce della tradizione, con il compito di passare finalmente al problema centrale: come porre rimedio alla crisi della Chiesa.

Per le medesime ragioni è facile ipotizzare che in molti siano ostili a questa definitiva riconciliazione sia all'interno che al di fuori della Chiesa. Numerosi sedevacantisti, auto-ghettizzatisi per anni, vedono Roma come il centro dell'iniquità e numerosi progressisti vedono la Fraternità come il fumo negli occhi. So però con certezza che nel cuore della Fraternità non albergano né risentimenti, né conflitti ideologici, ma vi è solo la volontà di proseguire sulla strada indicata da Monsignor Lefebvre col conforto della benevolenza del Santo Padre. E se i tempi non sono così rapidi come ci si aspetta ciò è anche dovuto alla lunga ghettizzazione della Fraternità, emarginata per molti anni, invisa a molti vescovi e a numerose personalità romane più propense a fare accordi con protestanti, ebrei e ortodossi che con altri fratelli cattolici.

Perciò, vi rivolgo l'invito alla preghiera costante, specie in occasione del Santo Natale, perché tutto si risolva serenamente. Non è un braccio di ferro, ma una discussione importante dalla quale, in un certo senso, dipende anche parte del futuro della Chiesa.
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Comparé aux nouvelles publiés aujourd'hui sur le résultat des relations entre le Saint-Siège et la FSSPX, je pense qu'il est opportun de clarifier quelques petites choses. La Fraternité aurait répondu au Saint-Siège ont il ya quelques jours grâce à un document qui aurait besoin d'éclaircissements sur la «doctrine préambule." Ceci est démontré par l'homélie de Mgr Fellay le Décembre 8, homélie Personnellement, j'ai été donné après la soumission de la documentation à Rome, mais même avant l'interview le 28 Novembre.

Même s'il est concevable de la présence de différentes opinions au sein de la même fraternité - serait tout aussi logique de penser - les nouvelles rapportées par le site-maria.org Vierge est entièrement inventée, comme d'ailleurs confirmé par Tornielli sur la marge de son article de ce matin. Le site en question, en fait, excelle dans sa capacité à la fois absurde et forfait de discréditer la fraternité sera sur le reste de l'Eglise et en particulier sur la personne du Pontife romain. Donc, il est manifestement fausse et rumeurs absurdes sur un éventuel «Déposition» de Mgr Fellay. C'est un canular inventé par les opérateurs belges de la sensationnelle site en question.

Certes, c'est un progrès moins dramatiques dans les négociations et d'une partie essentielle de ce qui était attendu. Mais cela ne devrait pas affecter le résultat des négociations. Le fait crucial est que, puisque la Société a rejeté la proposition du Saint-Siège. Ces nouvelles est en soi un déni de rumeurs sur un résultat négatif des négociations. Bien que les différences résident dans une mentalité sens différent à l'approche de la question, je ne peux pas trouver utile, en fait, une réconciliation définitive entre la FSSPX et le Saint-Siège pour le bien de toute l'Église.

Pour les raisons suivantes uniquement:

- D'abord, vous répondrait au désir de Benoît XVI à mettre en œuvre une herméneutique de la continuité dans la lecture de Vatican II;

- Vous auriez aussi une rationalisation du «traditionalisme» de tous ceux qui fioritures esthétiques trop souvent formaliste et ce mouvement se nourrit en Italie et à l'étranger, quand elle est axée uniquement sur la liturgie et non sur une vision globale de la vie chrétienne;

- Ensuite, vous obtiendrez la réconciliation finale entre passé et présent de l'Eglise à la lumière de la tradition, la tâche de passer enfin au problème central: comment remédier à la crise dans l'Église.

Pour les mêmes raisons, il est facile de supposer que beaucoup sont hostiles à cette réconciliation finale à l'intérieur et l'extérieur de l'Eglise. Beaucoup sédévacantistes, l'auto-ghettizzatisi pendant des années, voir Rome comme le centre de l'iniquité, et de nombreux progressistes voir la société comme de la laine sur les yeux. Mais je sais avec certitude que dans le cœur de la Fraternité ou de ne pas le ressentiment port, ou des conflits idéologiques, mais il ya seulement la volonté de continuer le long des lignes recommandées par Mgr Lefebvre avec le confort de la bienveillance du Saint-Père. Et si les temps ne sont pas aussi vite que prévu c'est aussi à cause de la ghettoïsation long de la Fraternité, marginalisé pendant de nombreuses années, détesté par de nombreux évêques et personnalités romaines plus susceptibles de conclure des accords avec les juifs protestants et orthodoxes qui, avec d'autres frères catholiques.

Par conséquent, je vous encourage à la prière persévérante, surtout pendant la saison de Noël, parce que tout sera résolu pacifiquement. Il s'agit d'un remorqueur de la guerre, mais une discussion importante à partir de laquelle, en un sens, dépend aussi de l'avenir de l'Église.source
et
Tornielli non si smentisce. Entra a gamba tesa con la pubblicazione della notizia della consegna della risposta alla Santa Sede di Mons. Fellay, qualificando il documento della Fraternità - secondo le sue fonti non indicate ma notoriamente "curiali" di un certo schieramento - «una documentazione», non una risposta e attribuendo inopinatamente e riduttivamente le dichiarazioni nel frattempo rese da mons. Fellay, alle difficoltà interne alla Fraternità e non all'oggettivo e noto peso delle questioni sul tappeto, sulle quali sembra essere intervenuto un irrigidimento della Santa Sede, nella persona del Card. Levada. La notizia è introdotta da un titolo, che è già una stroncatura: "È arrivato in Vaticano un testo della Fraternità San Pio X: una documentazione non una risposta. E in Francia cresce l'ala dura anti-romana". Il nocciolo della questione è indicato nei seguenti termini:

Il preambolo, mai pubblicato, non era un testo «prendere o lasciare». La Santa Sede aveva previsto la possibilità per i lefebvriani di chiedere chiarimenti e di proporre specificazioni ulteriori. Nella sostanza, però, non poteva essere mutato, in quanto il Vaticano chiedeva - in vista della regolarizzazione attraverso la creazione di una prelatura personale dipendente dal Papa – che la Fraternità accettasse la «professione di fede» richiesta a chiunque assuma un incarico ecclesiastico. E chiedeva che riconoscesse come spetti al magistero della Chiesa l’ultima parola in caso di controversie dottrinali.

Le due ultime condizioni non sembrano lasciar vie di scampo e giustificano perfettamente le perplessità manifestate da Mons. Fellay [vedi anche], le nostre riflessioni sul testo di Ocariz pubblicato dall'Osservatore Romano [vedi anche] nonché la domanda di mons, Fellay che è anche la nostra: "perché non basta il credo?":

Sorvolo sul florilegio di sottolineature negative nei confronti della Fraternità e noto che Tornielli costruisce un discorso completamente sganciato da ogni pensiero o riflessione sui rispettivi contenuti (uno secretato: il Preambolo dottrinale redatto dalla Santa Sede; l'altro reso pubblico in termini equilibrati e rispettosi ma completamente scevri da equivoci e/o ambiguità dalla Fraternità). Il commento di Tornielli, intriso di sferzanti folate di vento "curiale", va addirittura a parare su notizie diffuse da un sito sedevacantista (ma che centra con la Fraternità?) da lui stesso definito inattendibile, mettendo l'accento sul dato che un forte dissenso interno, contrario all'accordo con Roma, sia cresciuto in questi anni nel gruppo lefebvriano. E aggiunge: Ora bisognerà attendere per sapere come la Santa Sede reagirà alla «risposta che non risponde».

E' questo un modo serio ed obiettivo per fare informazione? Di certo è da Vaticanista "informato"; ma che attinge ad un'unica fonte, sulla quale è "allineato" senza appello e senza discrimine. E non fa altro che aggiungere colate di fango e confusione ad un contesto già di per sé ingarbugliato. Una volta di più, si sposta l'analisi sul piano politico, distogliendola da quello dottrinale e dalla logica aletica che dovrebbe ispirare ogni operatore dell'informazione che si definisce credente. lien

     

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 J'ai volé un avis par louisdefunes  (2011-12-22 10:01:11)
      quelques remarques sur Rome et la Fsspx par Jean Kinzler  (2011-12-22 14:05:08)


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