La Congrégation pour la Doctrine de la Foi appelle à une "attention pastorale" accrue pour les unions homosexuelles.
Dans une étude détaillée commandée par le Pape, la Commission pontificale biblique (branche de l'ancien Saint-Office) a donné naissance à une lecture anthropologique - jamais tentée auparavant - de la Bible à la lumière de l'homme d'aujourd'hui. Le sujet de l'homosexualité est également traité dans quatre chapitres de plus de 300 pages (éditions Lev, «What is man»).
Dans le document, la Doctrine de la Foi, réaffirme que "l'institution du mariage, constituée par la relation stable entre mari et femme, est constamment présentée comme évidente et normative dans toute la tradition biblique" et qu'il n'y a pas "d'exemples d'une" union "légalement reconnue. entre personnes du même sexe ». Cependant, la Commission pontificale biblique enregistre également les voix qui s'opposent et revendiquent l'acceptation - comme celle des hétéro-unions - de "l'homosexualité et les unions homosexuelles en tant qu'expression légitime et digne de l'être humain".
Depuis un certain temps, - lit le document de l'ancien Saint-Office - en particulier dans la culture occidentale, des voix dissidentes sont apparues en ce qui concerne l'approche anthropologique de l'Écriture, telle qu'elle est comprise et transmise par l'Église dans ses aspects normatifs; tout cela est jugé simplement comme le reflet d'une mentalité archaïque et historiquement conditionnée. Nous savons que diverses affirmations bibliques, dans le domaine cosmologique, biologique et sociologique, ont progressivement été considérées comme dépassées avec l'affirmation progressive des sciences naturelles et humaines; de même - déduite par certains - une compréhension nouvelle et plus adéquate de la personne humaine impose une réserve radicale à la valorisation exclusive de l'union hétérosexuelle,
"De plus on prétend parfois que la Bible ne dit pas grand-chose ou rien sur ce type de relation érotique, qui ne devrait donc pas être condamnée, également parce qu'elle est souvent indûment confondue avec d'autres comportements sexuels aberrants".
"L'examen exégétique mené sur les textes de l'Ancien et du Nouveau Testament - note le document - a fait apparaître des éléments qui doivent être pris en compte pour une évaluation de l'homosexualité, dans ses implications éthiques. Certaines formulations d'auteurs bibliques, ainsi que les directives disciplinaires du Lévitique, nécessitent une interprétation intelligente qui sauvegarde les valeurs que le texte sacré entend promouvoir, évitant ainsi de répéter à la lettre ce qui apporte aussi des traits culturels de l'époque. La contribution apportée par les sciences humaines, ainsi que la réflexion des théologiens et des moralistes, seront indispensables pour une exposition adéquate du problème, seulement esquissée dans ce document. En outre, une pastorale sera nécessaire, notamment en ce qui concerne les individus dans mission pour les hommes».
romasociale.com
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Documento della Dottrina della fede
'Relazione omosex non va condannata'
Studio commissionato dal Papa, più attenzione pastorale
per queste unioni
Città del Vaticano, 17 dic. (Adnkronos) - La Congregazione per la Dottrina della Fede chiede più "attenzione pastorale" alle unioni omosessuali. In un articolato studio commissionato dal Papa, la Pontificia Commissione Biblica (ramo dell’ ex Sant’Uffizio) ha dato vita ad una lettura antropologica - mai tentata prima - della Bibbia alla luce dell’uomo di oggi. In quattro capitoli di oltre 300 pagine (edizioni Lev, titolo ’Cosa è l’uomo’) si affronta anche il tema dell’omosessualità. Nel documento, la Dottrina della Fede, ribadisce che "l’istituzione matrimoniale, costituita dal rapporto stabile tra marito e moglie, viene costantemente presentata come evidente e normativa in tutta la tradizione biblica" e che non esistono "esempi di ’unione’ legalmente riconosciuta tra persone dello stesso sesso". Tuttavia, la Pontificia Commissione Biblica registra anche le voci che dissentono e che rivendicano accoglienza - al pari di quella per le unioni etero - della "omosessualità e delle unioni omosessuali quale legittima e degna espressione dell’essere umano".
La Repubblica dedica ulteriori citazioni:
"Da qualche tempo - si legge nel documento dell'ex Sant'Uffizio -, in particolare nella cultura occidentale, si sono manifestate voci di dissenso rispetto all'approccio antropologico della Scrittura, così come viene compreso e trasmesso dalla Chiesa nei suoi aspetti normativi. Tutto questo è giudicato come il semplice riflesso di una mentalità arcaica, storicamente condizionata. Sappiamo che diverse affermazioni bibliche, in ambito cosmologico, biologico e sociologico, sono state via via ritenute sorpassate con il progressivo affermarsi delle scienze naturali e umane; analogamente - si deduce da parte di alcuni - una nuova e più adeguata comprensione della persona umana impone una radicale riserva sull'esclusiva valorizzazione dell'unione eterosessuale a favore di un'analoga accoglienza della omosessualità e delle unioni omosessuali".
"Di più - registra ancora il documento della Dottrina della fede -, si argomenta talvolta che la Bibbia poco o nulla dice su questo tipo di relazione erotica, che non va perciò condannata, anche perché spesso indebitamente confusa con altri aberranti comportamenti sessuali". L'allusione è alla pedofilia.
Si legge, in chiusura: "L'esame esegetico condotto sui testi dell'Antico e del Nuovo Testamento ha fatto apparire elementi che vanno considerati per una valutazione dell'omosessualità, nei suoi risvolti etici. Certe formulazioni degli autori biblici, come le direttive disciplinari del Levitico, richiedono un'intelligente interpretazione che salvaguardi i valori che il testo sacro intende promuovere evitando, dunque, di ripetere alla lettera ciò che porta con sé anche tratti culturali di quel tempo. Sarà richiesta un'attenzione pastorale, in particolare nei confronti delle singole persone, per attuare quel servizio di bene che la Chiesa ha da assumere nella sua missione per gli uomini".
GayNews, completa l'informazione, sotto il titolo: Omosessualità, Vaticano: «Nell’interpretare passi biblici evitare di riproporre la cultura dell’epoca»
Si intitola Che cosa è l’uomo? Un itinerario di antropologia biblica, il volume che, curato dalla Pontificia Commissione Biblica ed edito dalla Lev, è da ieri nelle librerie. Commissionato dallo stesso Papa Francesco, lo studio offre in oltre 330 pagine una lettura antropologica sistematica della Bibbia alla luce delle problematiche odierne. ... [Il "vizio" conciliare, da noi più volte denunciato w ormai radicato irreversibilmente, di leggere la Parola alla luce della storia e non viceversa].
CPC
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E la Chiesa chiede "attenzione pastorale" alle unioni omosessuali
La Pontificia Commissione biblica ha realizzato uno studio antropologico di 300 pagine sul testo cristiano: "La relazione erotica omo non va condannata"
17 dicembre 2019
E la Chiesa chiede "attenzione pastorale" alle unioni omosessuali
CITTA' DEL VATICANO - La Congregazione per la Dottrina della fede chiede più "attenzione pastorale" alle unioni omosessuali. In un articolato studio commissionato dal Papa, la Pontificia Commissione biblica (ramo dell'ex Sant'Uffizio) ha dato vita ad una lettura antropologica - mai tentata prima - della Bibbia alla luce dell'uomo di oggi. In quattro capitoli di oltre 300 pagine (edizioni Lev, titolo "Cosa è l'uomo") si affronta anche il tema dell'omosessualità.
Nel documento, la Dottrina della Fede ribadisce che "l'istituzione matrimoniale, costituita dal rapporto stabile tra marito e moglie, viene costantemente presentata come evidente e normativa in tutta la tradizione biblica" e che non esistono "esempi di unione legalmente riconosciuta tra persone dello stesso sesso". Tuttavia, la Pontificia Commissione biblica registra anche le voci che dissentono e che rivendicano accoglienza - al pari di quella per le unioni etero - della "omosessualità e delle unioni omosessuali quale legittima e degna espressione dell'essere umano".
"Da qualche tempo - si legge nel documento dell'ex Sant'Uffizio -, in particolare nella cultura occidentale, si sono manifestate voci di dissenso rispetto all'approccio antropologico della Scrittura, così come viene compreso e trasmesso dalla Chiesa nei suoi aspetti normativi. Tutto questo è giudicato come il semplice riflesso di una mentalità arcaica, storicamente condizionata. Sappiamo che diverse affermazioni bibliche, in ambito cosmologico, biologico e sociologico, sono state via via ritenute sorpassate con il progressivo affermarsi delle scienze naturali e umane; analogamente - si deduce da parte di alcuni - una nuova e più adeguata comprensione della persona umana impone una radicale riserva sull'esclusiva valorizzazione dell'unione eterosessuale a favore di un'analoga accoglienza della omosessualità e delle unioni omosessuali".
"Di più - registra ancora il documento della Dottrina della fede -, si argomenta talvolta che la Bibbia poco o nulla dice su questo tipo di relazione erotica, che non va perciò condannata, anche perché spesso indebitamente confusa con altri aberranti comportamenti sessuali". L'allusione è alla pedofilia.
Si legge, in chiusura: "L'esame esegetico condotto sui testi dell'Antico e del Nuovo Testamento ha fatto apparire elementi che vanno considerati per una valutazione dell'omosessualità, nei suoi risvolti etici. Certe formulazioni degli autori biblici, come le direttive disciplinari del Levitico, richiedono un'intelligente interpretazione che salvaguardi i valori che il testo sacro intende promuovere evitando, dunque, di ripetere alla lettera ciò che porta con sé anche tratti culturali di quel tempo. Sarà richiesta un'attenzione pastorale, in particolare nei confronti delle singole persone, per attuare quel servizio di bene che la Chiesa ha da assumere nella sua missione per gli uomini".
Repubblica