Le Forum Catholique

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images/icones/flagIt.gif  ( 854139 )Crise dans l'Eglise catholique en Angleterre par Jean Kinzler (2018-09-26 16:29:54) 

Le pape aurait bloqué une enquête sur les abus concernant le cardinal MURPHY O'CONNOR, selon Marco Tosatti.

Nel settembre del 2013 una fonte estremamente autorevole, che allora era nel governo della Curia, mi raccontò una storia, che aveva appreso dai diretti interessati. È una storia che vorremmo fosse smentita; abbiamo chiesto una conferma agli uffici competenti, senza ricevere risposta. E questa storia coincide perfettamente con quella raccontata da Maike Hickson dalla Gran Bretagna, di cui daremo gli elementi essenziali, rimandandovi alla lettura dell’inchiesta completa su LifeSiteNews.. Ecco la storia così come ci è stata raccontata.
Nel giugno del 2013 il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede era sceso dal suo ufficio per celebrare una messa per un gruppo di studenti tedeschi nella cappella di Santa Monica, degli Agostiniani, di fianco al Palazzo del sant’Uffizio. Stava celebrando quando giunse all’improvviso il segretario nel presbiterio con un telefonino e gli faceva sapere che c’era il Papa al telefono. Müller chiese: gli hai detto che sto celebrando? Sì, ma ha urgenza di parlarle. Müller si recò in sacrestia, dove il Pontefice, con voce molto seccata, gli intimò di chiudere subito un’inchiesta che la Congregazione aveva aperto, ed era in corso su una persona che era sua amica, un cardinale.
La nostra fonte ci disse all’epoca che l’interessato era Murphy O’Connor, ex primate d’Inghilterra. La fonte non fu molto chiara sul genere di accuse; secondo lui era accusato da parte di una donna, che da diversi anni cercava di far valere le sue ragioni, e alla fine aveva presentato denuncia alla Congregazione per la Dottrina della Fede. All’epoca pensammo che si trattasse di qualche omissione commessa quando era vescovo di Brighton. L’inchiesta di Maike Hickson però ha messo a fuoco che si tratta d’altro. A quanto pare l’inchiesta è stata chiusa; ed era comunque un’inchiesta condotta in grande segreto. Abbiamo chiesto ragguagli alle fonti ufficiali, – conferma o smentita – ma senza risposta. Probabilmente perché si tratta di materia che riguarda il segreto pontificio. Chi ci ha raccontato questa storia, un alto esponente di Curia, era sbalordito. Sia per il modo, in cui era avvenuta la comunicazione, sia per il messaggio. “Avrebbe dovuto dire: fatemi vedere il dossier, portatemi i risultati. Non si può ordinare all’inquirente di agire in un modo specifico a priori. Sono cose che lasciano molto perplessi”. Aggiunse che anche se si fosse trattato di un caso di mitomania, l’inchiesta avrebbe dovuto essere conclusa secondo le regole.
Dobbiamo aggiungere a questo punto che LifeSiteNews ha contattato l’ufficio del card. Müller, per chiedergli una smentita o una conferma della storia, ma la risposta è stata che non ci sarebbe stato nessun commento; e cioè LifeSiteNews ha ricevuto una non-smentita. Una richiesta analoga è stata avanzata presso la Sala Stampa Vaticana (come aveva fatto tempo fa chi scrive, senza successo). Forse LifeSiteNews avrà più fortuna; e ne saremmo ben felici.
Il cardinale Murphy O’Connor morì il 1 settembre 2017. Maike Hickson di LSN ha scavato nella vicenda, grazie a una fonte inglese molto ben informata. La donna non ha mai reso pubbliche queste accuse, ma è stata in contatto con le autorità ecclesiastiche per circa quindici anni, senza però che le sua accuse siano mai state sottoposte a una profonda indagine. La signora in questione è una vittima riconosciuta di abusi, vittima – quando aveva 13 o 14 anni – di un noto prete abusatore, padre Michael Hill, condannato dalla giustizia laica, a più riprese. Come ha scritto il Guardian, “Il suo caso è particolarmente noto perché il leader della Chiesa, il cardinale Cormac Murphy O’Connor, gli ha dato un posto nonostante avesse abusato dei ragazzi”. Come scrive LSN, Hill è stato spostato di parrocchia in parrocchia, a dispetto delle denunce dei genitori. Murphy O’Connor lo mandò come cappellano all’aeroporto di Gatwick; e lì fu accusato di abusi su una teenager con difficoltà di apprendimento, che era andata in cappella dopo aver perso un volo. Murphy-O’Connor pagò le vittime di Hill, chiedendo in cambio il silenzio. La signora alla base della denuncia sostiene che quando fu abusata, oltre a Hill c’erano altri sacerdoti presenti, Murphy O’Connor era uno di loro. Nel 2000 ha raggiunto un accordo con la diocesi di Brighton per gli abusi subito da padre Hill e ricevette 40mila sterline.
Murphy O’Connor divenne arcivescovo d Westminster nel 2000. Ha fatto parte del gruppo di San Gallo, che ha organizzato l’elezione di papa Bergoglio. Era una dei grandi consiglieri e amici del Pontefice regnante.
Come scrive LSN, la storia di questa donna è una storia di giustizia negata, o di negazione di un processo dovuto. Ha contattato intorno al 2010 il cardinale Vincent Nichols, successore e pupillo di Murphy O’Connor, che però si è rifiutato di indagare. Per avere i dettagli completi della storia vi consigliamo di leggere il servizio di LifeSiteNews, che scrive che nel 2011 la diocesi di Portsmouth e la diocesi di Northampton contattarono la Congregazione per la Dottrina della Fede chiedendo al cardinale Levada di aprire un’inchiesta, e protestando per il rifiuto di Westminster, che contrastava con le norme fissate dalla Chiesa di Inghilterra in questi casi. Tutto il materiale fu consegnato a mons. Charles Scicluna, ora arcivescovo di Malta. Quelli in Gran Bretagna che appoggiano la causa di questa donna sostengono che indipendentemente dal fatto che dica o no la verità, la Chiesa deve seguire le sue regole, e verificare. E a quanto pare ci sono stati diversi tentativi, da parte di alcuni vescovi, di far aprire un’inchiesta. Ma dice la fonte di LSN Murphy O’Connor è stato trattato “come se fosse sopra la legge”. E se è vera la storia che ci è stata raccontata nel 2013, anche il Pontefice avrebbe agito in maniera analoga. Ma in questo momento in Gran Bretagna è in piedi un’inchiesta, commissionata dal governo, sugli abusi di ogni genere, il “Truth Project” (Progetto Verità). È probabile che la signora in questione abbia contattato il Truth Project, perché qualche settimana fa gli investigaroi hanno chiesto alla diocesi di Westminster tutti i documenti che riguardavano accuse contro Murphy O’Connor. Conclude Maike Hickson: “Ci sembra che la Chiesa cattolica sia seduta ora su una bomba a orologeria. E in cima alla bomba siede papa Francesco”.
marco tosatti
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We all knew about Fr Hill, the priest-abuser of Gatwick Airport, long ago; we learnt about Bishop Kieran Conry more recently. One of the links between the cases is the involvement of the late Cardinal Murphy-O'Connor, who moved Fr Hill to fresh pastures after earlier victims came forward, and promoted Bishop Conry's career. In both cases he was only doing what most bishops seemed to be doing: giving abusers new opportunities for abuse and seeing priests clouded by questions about their chastity as ideal candidates for promotion: that was just what happened in the 1970s, '80s, and '90s, isn't it? Remember that Bishop Kieran was chosen by the Bishops' Conference to be head of their catechetical initiatives and 'Bishop for Youth'. (The official website summary of his career somehow neglects to mention his extra-curricular activities.) He must have had the support of a lot of other bishops as well.


But now further allegations have surfaced. They are focused around Cardinal Murphy-O'Connor and the Hill case but the implications draw in a number of other people in England and in Rome, including Pope Francis. Cardinal Murphy-O'Connor's reputation is of less importance than that of these others, who are still in office. The central contention is that abuse accusations against the Cardinal himself were not investigated, despite the Bishops' Conference's adoption of the policy of investigating every allegation. The problem now becomes not so much whether a dead Cardinal engaged in abuse in the 1970s, but whether various living individuals failed to follow their own protocols for investigating allegations. This question is in principle much easier to answer, and it is an important one: it is ultimately the question of credibility and moral integrity of the bishops, the question which is now overwhelming the Catholic Church in America.

It is perhaps too much to hope that the Rome side of the story be cleared up, but there is a paper trail in filing-cabinets all around England which could tell us if the claims about the behaviour of the English actors in this drama are true. If the Bishops of England and Wales have any sense, they will settle the matter publicly, taking any necessary bad-publicity hit right away, and not allow the issue to fester.

It may not have been picked up by the mainstream press here yet, but I don't think it is simply going to go away.
RC
images/icones/neutre.gif  ( 854149 )suite de la crise papale tout autant par Luc Perrin (2018-09-26 19:21:36) 
[en réponse à 854139]

Le cardinal Murphy O'Connor est décédé donc toute action est éteinte en ce qui le concerne.

La question n'est pas tant sur lui mais pourquoi le Pape François aurait arrêté l'enquête canonique et la procédure engagée selon les normes par la CDF sous le cardinal Müller dès 2013.

Le Pape aurait même convoqué le Cardinal-préfet alors qu'il célébrait la Messe.

Il s'agit donc d'un énième dossier de cover-up, chut-chut, dans lequel le cardinal Bergoglio puis le Pape serait impliqué sous réserve qu'ici les preuves irréfutables soient fournies.
Pour d'autres, Grassi, Inzoli, McCarrick etc. les faits sont établis.

L'Église d'Angleterre est depuis longtemps dans la ligne de rupture actuelle : le cardinal O'Connor était du groupe de Saint-Gall et aurait joué plus encore que McCarrick un rôle actif dans l'élection de 2013.
Son successeur créé cardinal par François en 2014 est un "centriste" de même style que McCarrick-Wuerl ou Murphy O'Connor donnant, pour la forme, quelques gages timides d'orthodoxie mais ouvertement ou de manière plus discrète promouvant le néo-catholicisme et/ou ses réseaux au sein du clergé.
images/icones/info2.gif  ( 854180 )crise papale suite : le cardinal Coccopalmerio par Luc Perrin (2018-09-27 11:49:17) 
[en réponse à 854149]

Important membre de la Curie depuis fort longtemps, son arrivée à la Signature apostolique, le cardinal Coccopalmerio qui vient du diocèse de Milan et fut consacré évêque auxiliaire (1993) par ... le cardinal Martini sj, est à nouveau sous les feux de la rampe.

Sa carrière curiale a connu une promotion décisive sous Benoît XVI : en 2007, il devient président du Conseil pour l'interprétation des textes législatifs et cardinal en 2012.
C'est le pape Benoît qui le fait membre de la CDF à cette occasion. Une "riche" idée comme le montre la suite. On se souvient de l'incapacité presque substantielle du Pape émérite à faire des choix de collaborateurs partageant vraiment ses orientations. Promouvoir un poulain du cardinal Martini alors que le cardinal Ratzinger avait combattu le programme Martini-Kasper en est une nouvelle illustration.

Bien sûr le cardinal Coccopalmerio - très anti-traditionaliste de façon notoire auparavant - accueille les orientations néo-catholiques du programme Martini-Kasper avec exaltation en 2014-2015. Il est l'artisan du motu proprio Mitis Iudex de 2015 qui facilite l'annulation des mariages.

En 2015, le pape François le nomme au sein de la CDF à la commission disciplinaire d'examen des prêtres accusés de délits sexuels et bien sûr notre Cardinal italien y soutient la thèse de la "miséricorde" à l'opposé de la fermeté affichée par le cardinal Müller.
Et bien sûr le "pape du silence" sur McCarrick et autres Murphy O'Connor approuve Coccopalmerio : le laxisme envers le P. Inzoli et d'autres en résulte ; "prière et pénitence" remplacent la réduction à l'état laïc que le Cardinal juge trop "dure", "une peine de mort", pour des hommes aussi bons, évangéliques et dignes de toute la compassion ... (sarcasme).

C'est le secrétaire de Coccopalmerio qui obtient un appartement au Vatican initialement destiné à la CDF du cardinal Müller et Mgr Capozzi le transforme en lupanar gay plus open bar toutes drogues. Les orgies et le trafic amènent l'intervention de la police italienne si bien que le scandale se répand.

Il a quitté ses fonctions en avril 2018 mais c'est vers lui que se tourne toujours le Pape, spécialement pour tenter de faire condamner (!) Mgr Vigano.

Un portrait de ce "drôle de paroissien" néo-catholique du Vatican et des méfaits qui lui sont imputés directement ou indirectement est donné par une étude d'un théologien et essayiste allemand dans le Herder Korrespondenz, Benjamin Leven : il avait donné un premier article dans le n° de juin sur l'entourage du Pape et l'affaire chilienne. Il s'intéresse à nouveau à cet entourage à travers le cas Coccopalmerio.

Un compte-rendu en anglais est donné ici.