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images/icones/flagIt.gif  ( 821483 )Tossatti:décret du Pape sur les Franciscains de l'Immaculée par Jean Kinzler (2017-02-04 10:31:58) 

FRATI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA. RESA PIÙ SEVERA LA CLAUSURA PER PADRE MANELLI. UN DECRETO DEL PONTEFICE.



Marco Tosatti

Qualche giorno fa scrivevamo del nuovo decreto di commissariamento per il ramo femminile dei Francescani dell’Immacolata. Un decreto emesso, con la firma non appellabile del Pontefice, per evitare che il ricorso presentato al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica potesse avere, come sembra possibile e probabile, un esito felice.

La Congregazione per i religiosi, presieduto dal cardinale brasiliano Braz De Aviz e dal segretario il francescano Carballo vorrebbe chiudere il capitolo del commissariamento entro l’anno, convocando un capitolo subito dopo l’estate. Ma ci sono delle difficoltà.

C’è una forte resistenza da parte di molti religiosi e religiose nei confronti di un commissariamento che è stato vissuto come una forma di violenza. A tutt’oggi da parte della Congregazione non sono stati resi noti i motivi per cui l’ordine – uno dei più fiorenti in tema di vocazioni – è stato decapitato e il suo fondatore, l’83enne padre Stefano Manelli, obbligato a vivere in una sorta di clausura imposta.

Quindi, a quasi quattro anni dall’inizio di questa saga veramente straordinaria (non c’è stata tanta severità neanche nei confronti dei Legionari di Cristo, il cui fondatore ne aveva fatte di cotte, di crude e anche di mezze cotte e crude) e in previsione di un possibile capitolo i fautori del nuovo corso temono che i fedeli di padre Manelli possano eleggere un governo sulla loro linea.

Così nei giorni scorsi padre Manelli ha ricevuto un documento, concordato in udienza dai responsabili della Congregazione dei Religiosi con il Pontefice, e che ha il suo assenso, in cui:

“Si fa obbligo a padre Stefano Manelli di rilasciare una comunicazione nella quale dichiara di accettare e osservare tutte le disposizioni della Santa Sede e di esortare i Frati Francescani dell’Immacolata e le Suore Francescane dell’Immacolata a tenere lo stesso comportamento.

Il Padre Manelli non potrà fare nessun’altra dichiarazione ai mezzi di informazione né apparire in pubblico.

Non potrà partecipare ad alcuna iniziativa o incontro, né personalmente né attraverso i mezzi di comunicazione sociale.

Si fa obbligo a Padre Manelli di rimettere entro il limite di 15 giorni dalla consegna del presente decreto il patrimonio economico gestito dalle associazioni civili e ogni altra somma a sua disposizione nella piena disponibilità dei singoli istituti.

E’ fatto divieto al Padre Manelli e al Padre G. Pellettieri di avere relazioni con i Frati Francescani dell’Immacolata ad eccezione di quelli delle comunità dove abiteranno con il permesso di questo Dicastero. Evitino ogni contatto con le Suore Francescane dell’Immacolata”.

Mancano i tratti di corda, e la maschera di ferro, e il catalogo è completo. Nel 2017, nella Chiesa della Misericordia. Sicuramente Manelli e quelli a lui fedeli si saranno macchiati di crimini orrendi, ma allora perché non dirlo, e non sottoporli a giudizio canonico? La mancanza di chiarezza nelle accuse, se esistono, fa sì che si abbia l’impressione di una persecuzione venata da interessi di altro genere. Ideologici, o forse anche altri. E in un Paese in cui gli assassini girano impuniti, la severità delle restrizioni suscita un senso di irrealtà.

Il punto particolarmente interessante è quello dei soldi. Che sono tanti: c’è chi parla di un patrimonio di trenta milioni di Euro. Che però non sono nelle mani di Manelli, ma di varie associazioni di laici: l’Associazione “Missione dell’Immacolata”, l’Associazione “Missione del Cuore Immacolato” e l’Associazione “Casa Mariana Editrice”. E infatti nel luglio 2015 il Tribunale del Riesame di Avellino ha dissequestrato i beni di proprietà delle associazioni di laici per un valore di circa 30 milioni. I beni erano stati sequestrati dalla Procura di Avellino, che aveva ipotizzato i reati di truffa e falso ideologico, nelle battaglie legali seguite al Commissariamento.

Come giudicare allora la richiesta fatta a Padre Manelli, posto che la Congregazione è consapevole della situazione legale sancita dalla legge italiana? Non riesco a immaginare ad altro che non sia una forma di pressione psicologica e morale sull’anziano frate.

E’ curioso notare che questo passo, così severo, segue di non molti giorni un’altra mossa inedita, e certamente singolare: cioè le pressioni fatte sul Gran Maestro dell’Ordine di Malta, Matthew Festing, a dimettersi, compiute personalmente dal Pontefice. Anche l’Ordine di Malta non è povero, peraltro. Evidentemente il freddo esalta gli stimoli autoritari, al di là delle Mura.

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Scritto il febbraio 2, 2017
Tossatti
et
Rinuncia dell’Arcivescovo Metropolita di Lipa (Filippine) e nomina del successore

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Lipa (Filippine), presentata da S.E. Mons. Ramon C. Argüelles.vatican.va
MA TERZO: la SALA STAMPA VATICANA annuncia le dimissioni dell'arcivescovo metropolita filippino di Lipa Mons. Ramon Arguelles (vedi QUI): stranamente il bollettino omette di dare le motivazioni delle dimissioni e si scopre anche che il presule ha 73 anni (vedi QUI), almeno due in meno delle dimissioni usuali. Chi è il Vescovo? Colui che ha fondato i cosiddetti Francescani dell'Immacolata 2.0, cioè ha protetto fino ad ora i transfughi, ancora non ordinati, del FI fedeli al fondatore p. Manelli e perciò in scontro totale con la nuova dirigenza dell'Ordine. Non solo, ma nostre fonti riferiscono di un messaggio sul Vescovo stesso, che scrive: "Oggi [...] hanno parlato con il Vescovo e ha detto che lui non ha mai dato le dimissioni e ha scoperto questa notizia su internet, lui non sa niente, a lui non è stato comunicato neppure che è stato dimesso". MA COSA STA SUCCEDENDO? Non c'è un Codice di Diritto Canonico e leggi ecclesiatiche da rispettare?

Se aggiungiamo le note recenti vicende sull'Ordine di Malta (vedi inter alia QUI) in cui sono stati resi nulli atti di uno stato sovrano, e molti altri recenti episodi, alcuni di noi si possono chiedere se qualunque ordine religioso, vescovo o semplice fedele non deve sentirsi preoccupato dello stato delle cose e dall'appparente completo disprezzo di ogni regola ecclesiastica, canonica, ma anche di buon senso.
Attendiamo lumi.
L

PS: altre fonti arrivate ora parlano di una richiesta informale di disponibilità alle dimissioni, senza che sia stata formalizzata alcuna rinuncia.MIL
images/icones/neutre.gif  ( 821484 )Et en français svp ? par Aigle (2017-02-04 10:35:43) 
[en réponse à 821483]

Même en résume très court, de quoi s'agit il ?
images/icones/coeurbrise.gif  ( 821504 )sanctions aggravées = une vraie bouteille à l'encre par Presbu (2017-02-04 15:12:58) 
[en réponse à 821484]

interdit il y a quelques jours de parole et de correspondance, Le P Manelli, les soeurs visées il y a quelques semaines par un complément au commissariamento rédigé pour être non susceptible d'appel. ET sur la totalité des motifs: néant: vous avez le droit de vous taire mais il est fortement question de vous en priver!
images/icones/fleche2.gif  ( 821508 )Voici la traduction du texte : par Zombie (2017-02-04 15:35:50) 
[en réponse à 821484]

FRANCISCAINS DE L'IMMACULÉE. LE PÈRE MANELLI EST MIS AU SECRET SUR ORDRE DU PAPE.

Il y a quelques jours, Marco Tosastti publiait un article sur le nouveau décret de mise sous tutelle de la branche féminine des Franciscaines de l'Immaculée. Un décret sans appel portant la signature du Pape, afin d'éviter que le recours présenté au tribunal suprême de la Signature Apostolique n'obtienne une issue favorable, comme cela aurait été possible et probable.

La Congrégation pour les religieux, présidée par le cardinal brésilien Braz De Aviz et par le secrétaire franciscain Carballo, voudrait clore le chapitre de la mise sous tutelle dans l'année en convoquant un chapitre tout de suite après l'été mais il y a des difficultés.

Ils rencontrent une résistance très forte de la part de nombreux religieux et religieuses envers une tutelle qui est vécue comme une forme de violence. A cette date, la Congrégation n'a toujours fourni aucune raison pour lesquels cet ordre – l'un des plus florissants en matière de vocations – a été décapité et son fondateur, le P. Stefano Manelli, 83 ans, obligé de vivre dans une sorte de clôture imposée.

Quatre ans après le début de cette saga proprement extraordinaire (il n'y a pas eu une telle sévérité envers les Légionnaires du Christ alors que leur fondateur en avait fait des vertes et des pas mûres et encore bien pire) et en prévision d'un possible chapitre, les commissaires craignent que les fidèles du Père Manelli n'élisent un nouveau gouvernement qui leur soit favorable.

C'est ainsi qu'il y a quelques jours, le P. Manelli a reçu un document mis au point lors d'une audience entre les responsables de la Congrégation pour les Religieux et le Pape, avec son accord, qui dit ceci:

"Le P. Stefano Manelli est prié de donner un communiqué dans lequel il déclare qu'il acceptera et observera toutes les dispositions du Saint-Siège et qu'il exhortera les Frères Franciscains de l'Immaculée et les Sœurs Franciscaines de l'Immaculée à adopter la même attitude.

Le Père Manelli ne pourra faire aucune autre déclaration dans les médias ni paraître en public.

Il ne pourra participer à aucune initiative ou rencontre ni en personne ni via les réseaux sociaux.

Le P. Manelli est prié de mettre dans les 15 jours de la remise du présent décret le patrimoine économique géré par les associations civiles et toute autre somme à sa disposition à la disposition des seuls instituts.

Il est interdit au P. Manelli et au P. G. Pellettieri d'avoir la moindre relation avec les Frères de l'Immaculée à l'exception de ceux des communautés où ils résideront avec la permission de ce Dicastère. Ils éviteront tout contact avec les Sœurs Franciscaines de l'Immaculée".

Il ne manque plus que les liens et le masque de fer et le catalogue sera complet. Et tout cela en 2017, dans l'Eglise de la Miséricorde. Le P. Manelli et ses fidèles se sont certainement rendus coupables de crimes horribles mais dans ce cas pourquoi ne pas le dire et les soumettre à la justice canonique? La manque de clarté des accusations, si il y en a, donnent plutôt l'impression d'une persécution mue par des intérêts d'une toute autre nature. Idéologiques ou même autres. Dans un pays où les assassins se promènent en liberté, la sévérité de ces restrictions a en effet quelque chose d'irréel.

Le point le plus intéressant est celui qui concerne l'argent. Et il y en a beaucoup: on évoque un patrimoine de trente millions d'euros. Cependant, ils ne sont pas dans les mains de Manelli mais dans différentes associations de laïcs: l'Associations "Missione dell'Immacolata", l'Association "Missione del Cuore Immacolato" et l'Association "Cara Mariana Editrice". En juillet de 2015 le tribunal d'Avellino avait levé le séquestre des biens appartenant aux associations de laïcs pour une valeur d'environ 30 millions. Ces biens avaient été confisqués par le Parquet d'Avellino qui suspectait à l'époque un délit d'escroquerie et de faux et usage de faux dans une bataille légale à la suite de la mise sous tutelle.

Comment juger alors la demande qui est faite au P. Manelli alors que la Congrégation a été blanchie par la loi italienne? Il est difficile d'imaginer autre chose qu'une forme de pression psychologique et morale sur le Frère âgé.

Il est curieux de remarquer que ce passage, aussi sévère, suit de peu un autre événement sans précédent et très singulier, soit les pressions exercées personnellement par le Pape sur le Grand Maître de l'Ordre de Malte, Matthew Festing, afin qu'il démissionne. L'Ordre de Malte non plus n'est pas pauvre, par ailleurs. C'est sans aucun doute le froid qui stimule ces dérives autoritaires derrière les murs du Vatican.

Source: Marco Tosatti, vaticaniste et journaliste à La Stampa.
images/icones/hein.gif  ( 821543 )On parle en outre d'un archevêque métropolitain "démissionné" !? par CMdelaRocca (2017-02-04 21:40:22) 
[en réponse à 821508]

SER Mons. Ramon Arguelles (archevêque de Lipa), âgé de 73 ans notoirement connu pour être protecteur des Franciscains de l'Immaculée, et qui a accueilli les frères fidèles au p. Manelli en rupture totale avec la nouvelle direction de l'Ordre, aurait été invité à se démettre, soit directement, soit par une requête informelle, les sources divergent à ce propos, voir Messainlatino.

images/icones/neutre.gif  ( 821582 )Evêque philippin par Mingdi (2017-02-05 23:01:49) 
[en réponse à 821543]

http://www.la-croix.com/Urbi-et-Orbi/Actualite/Monde/Le-Vatican-clot-dossier-apparitions-presumees-Lipa-Philippines-2016-06-13-1200768262

Evêque philippin déjà désavoué par Rome au sujet d'apparitions de "Marie Médiatrice". Si en plus il accueille des séminaristes franciscains de l'Immaculée proches de Don Manelli, alors son compte est bon
images/icones/neutre.gif  ( 821602 )Mgr Ramon Argüelles par Mingdi (2017-02-06 16:25:01) 
[en réponse à 821582]


“Renonciation” surprenante de l’archevêque Argüelles des Philippines
4 février 2017

Le 2 février dernier, le Bollettino de la Salle de presse du Saint-Siège a annoncé la « renonciation » de Mgr Ramon C. Argüelles, archevêque de Lipa (Philippines). Le Saint-Siège ne précise pas la raison de cette « renonciation » du prélat qui vient d’entrer dans sa 73ème année, et que le Pape a acceptée nommant immédiatement un nouveau titulaire au siège de Lipa. Certains, à Rome, évoquent plutôt une « déposition », l’archevêque, à ce qu’ils disent, n’ayant jamais offert sa démission au Souverain Pontife. Mgr Argüelles avait manifesté, dans un passé récent, une très charitable compassion pour les Franciscains de l’Immaculée massacrés par Rome, en en recevant plusieurs dans son archidiocèse et en leur permettant d’y poursuivre leur apostolat. Les rumeurs romaines évoquent une relation de cause à effet…" (Riposte Catholique)