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images/icones/flagIt.gif  ( 790113 )Le jansénisme, ancêtre du modernisme par Jean Kinzler (2015-10-28 14:53:48) 



Plus nocet falsus Catholicus
quam si verus appareret haereticus
S. Bernardo, Sermo 65 in Cant.

1. Il modernismo come categoria.

Il modernismo può essere considerato sotto due punti di vista: il primo, in senso stretto e allora esso è l'eresia multiforme ben individuata da San Pio X e riconducibile a ben precisi autori. È "l'indirizzo eterodosso, delineatosi fra gli studiosi cattolici", tra la fine dell'800 e i primi del '900, "che si riproponeva di rinnovare e interpretare la dottrina cristiana in armonia con il pensiero moderno… La gravità dell'errore dogmatico del modernismo è tutta nel suo principio fondamentale. Il modernismo non consiste tanto nell'opposizione all'una o all'altra delle verità rivelate, ma nel cambiamento radicale della stessa nozione di «verità», di «religione» e di «rivelazione»; l'essenza di questo cambiamento è nell'accettazione incondizionata del principio di immanenza", abbandonando "senza residui la verità cristiana alla contingenza della cultura umana e dell'esperienza soggettiva" (1).

Ma il modernismo può essere considerato anche come una categoria: ovvero come una famiglia spirituale di persone, che vogliono restare all'interno della Chiesa, cercando tuttavia di traghettare in essa gli errori dominanti e lo spirito mondano dell'epoca in cui vivono. I modernisti possono essere considerati come coloro che vorrebbero aprire le porte della Chiesa alla Rivoluzione, nella fase storica a loro contemporanea.

Gesù è stato tentato da satana, perseguitato dai nemici, e tradito da Giuda, uno dei "suoi"; analogamente la Chiesa è tentata dalle eresie, perseguitata dai nemici, tradita da parte dei suoi figli. Questo tradimento può essere del singolo (allora abbiamo i peccati personali), ma può essere ordito e attuato scientemente da un gruppo di persone organizzate e associate per contaminare dall'interno la Gerusalemme divino-umana: e costoro costituiscono la stirpe dei modernisti: una sorta di "truppe speciali" comprese nella più vasta "stirpe del serpente" che insidia, dall'inizio della storia, la "discendenza della donna".

2. Il debutto ufficiale: il giansenismo.

Il giansenismo è stata la prima eresia - una forma sofisticata di calvinismo - che ha cercato di attecchire all'interno della Chiesa.
L'essenza teologica del giansenismo, contenuta nell'opera Augustinus - a cui Giansenio (Cornelius Jansen, 1585-1638) aveva lavorato per 22 anni e apparsa postuma nel 1640 - è stata ben sintetizzata in cinque proposizioni, condannate da Innocenzo X, nella Costituzione apostolica Cum occasione (1653). Le proposizioni sono:

1) "Alcuni precetti di Dio sono impossibili agli uomini giusti, nonostante il volere e gli sforzi, secondo le presenti forze; pure manca lo quella grazia, che li rende possibili".
2) "Alla grazia interiore, nello stato di natura decaduta, non si resiste mai".
3) "Per meritare o demeritare, in stato di natura decaduta, non si richiede nell'uomo la libertà dalla necessità, ma è sufficiente la libertà da costrizione [esterna]".
4) "I semipelagiani ammettevano la necessità della grazia interiore preceniente per le singole azioni, anche per l'inizio della fede; e per questo erano eretici, in quanto pretendevano che quella grazia fosse tale, che la volontà umana potesse resistere e obbedire ad essa".
5) "È semipelagiano affermare che Cristo è morto o avesse versato il sangue assolutamente per tutti gli uomini" (2).

La natura del giansenismo come modernismo - inteso come famiglia spirituale - si rivela in una lettera di San Vincenzo de' Paoli, che narra come Jean-Ambroise Duvergier de Hauranne, abbé de Saint-Cyran (1561-1643) - uno dei padri del giansenismo assieme allo stesso Giansenio e ad Antoine Arnaud (1612-1694) - abbia invano cercato di tirarlo nel suo partito:

"San-Cirano mi parlò un dì in questi termini — Iddio mi ha dato e mi dà ancora grandi lumi mi ha fatto vedere che da cinque o sei secoli non vi ha più Chiesa. Pria di quest'epoca era la Chiesa simigliante a un gran fiume di limpide acque. Ma oggi quella che comparisce per Chiesa non è che un ammasso di loto. Il letto del fiume è sempre lo stesso, soltanto le acque sono mutate. —
Io gli risposi che tutti gli eresiarchi eransi serviti del medesimo pretesto per stabilire i loro errori, e gli citai l'esempio di Calvino. — Egli allora mi soggiunse, che Calvino non si era ingannato in tutte le sue opinioni; il suo errore era stato sul modo di difenderle" (3).

Ecco rivelato l'errore: "Calvino non si era ingannato in tutte le sue opinioni"; ed ecco la nuova strategia: "il suo errore era stato sul modo di difenderle". Bisognava farlo dall'interno della Chiesa, per renderla come era "pria di questa epoca".

Lo stratega massimo del giansenismo fu l'Arnaud: dopo la condanna dell'Augustinus, Arnaud dettò ai suoi - che per altro ritenevano il Papa "incompetente" e inferiore al Concilio ecumenico -, di condannare insieme al Papa le cinque proposizioni; tuttavia di affermare che queste in realtà non si trovano nell'opera di Giansenio, oppure se vi si trovano, erano nel senso dato loro non da Giansenio, ma da S. Agostino, e quindi incondannabili.
A ciò, Arnaud aggiunse l'affermazione che la Chiesa non è infallibile quando giudica sul senso che un autore dà alle sue parole, trattandosi di una "quaestio facti". Pertanto a queste condanne non è dovuto un assenso interno, ma tutt'al più un rispettoso silenzio ("silentium obsequiosum").

Questa tattica - nella sostanza - è adottata dai modernisti di tutte le epoche: ormai è un luogo comune, ad esempio, sostenere che San Pio X non avrebbe compreso quanto affermato in realtà dai modernisti: la tesi, espressa e sostenuta per la prima volta nel Programma dei modernisti (1907; si tratta della risposta - ufficialmente anonima, redatta da Ernesto Bonaiuti (1881-1946) con il contributo di altri - all'enciclica Pascendi) è ormai un ritornello nella pubblicistica cattolica; il "silentium obsequiosum" oggi si unisce alla onni-decisionale coscienza del singolo nella "situazione storica e concreta" etc. etc.

3. Il modernismo

Il modernismo non è altro che il tentativo di traghettare all'interno della Chiesa il pensiero moderno o il principio di immanenza. L'essenza del modernismo in quanto categoria si può riassumere in questa frase di Alfred Loisy:

"Dobbiamo adattare la Chiesa, la sua costituzione, la sua dottrina, i suoi riti allo spirito moderno, alla scienza moderna, alla società moderna. Tutta la teologia cattolica, persino nei suoi principi fondamentali, dovrà comparire davanti al Tribunale della Modernità. Il vecchio edificio ecclesiastico dovrà crollare" (4).

Benché i modernisti siano stati abili nel cercare di sfuggire ad ogni etichetta, non accettando integralmente alcun sistema filosofico in forma integrale, in realtà attingono da Kant e da chi è venuto dopo, nella ricerca di una gnosi, ossia della individuazione di un pensiero unico che permetta di interpretare tutto il reale.
Questo principio, che costituisce l'essenza del modernismo, è l'"immanenza vitale", intesa rigorosamente come esperienza privata.

P. Cornelio Fabro ha ben analizzato il processo quasi alchemico di sintesi di pensieri opposti confluenti nel modernismo:

"1) la realtà è impressione di coscienza (Humes, James, Bergson); 2) la verità si risolve nel destino e nello sviluppo della coscienza umana (Hegel); 3) tale coscienza si manifesta e si attesta nell'impressione o percezione intima («sensus» dell'enciclica Pascendi, «Gefühl» di Schleiermacher), quale si dà al singolo volta per volta".
Così i fautori del modernismo hanno potuto protestare di accettare tutta la dottrina della Chiesa, ma in realtà essi respingono ad un tempo: 1) il concetto di «trascendenza ontologica» di Dio rispetto al creato e alla mente finita, così che Dio è sostituito col «divino»; 2) il concetto stesso di soprannaturale cosicché i dogmi sono ridotti a «simboli» e ad «approssimazioni»; 3) il concetto infine di «magistero ecclesiastico, la cui autorità impegna per quel tanto in cui la coscienza privata del singolo si trova in accordo con l'autorità esterna".
Si ha così "la dissociazione della coscienza stessa del cristiano […] fra l'ossequio esterno del credente all'autorità della Chiesa che propone la verità da cedere e la convinzione interiore dello studioso"; "[…] l'unica formula della verità religiosa si risolveva nella struttura che la coscienza dà a se stessa di fronte ai singoli problemi della fede. Giustamente perciò l'enciclica [Pascendi] qualifica il modernismo non tanto di eresia, ma di «compendio di tutte le eresie»: si potrebbe quasi chiamare l'«eresia essenziale», in quanto capovolge e nega la garanzia stessa dell'ortodossia, cioè il supremo magistero che mediante l'assistenza dello Spirito Santo continua nella Chiesa secondo le promessa di Gesù Cristo" (5).

4. Modernismo e giansenismo.

Rispetto al giansenismo, il modernismo è più consapevole di essere un gruppo che lavora segretamente all'interno della Chiesa per portarla sulle sue posizioni. Una prova di quanto affermo ci è offerta da Antonio Fogazzaro (1842-1911), nel suo romanzo Il Santo (1905): egli teorizza la necessità di dar vita a una vera e propria "Massoneria cattolica". Riporto alcuni stralci dell'opera assai significativi: una scena in casa di tal Giovanni Selva, solito a riunire vari intellettuali per discutere di questioni religiose e, tra queste, soprattutto di una riforma della Chiesa. Fogazzaro si serve dell'abate Marinier, di Ginevra, personaggio timoroso circa l'idea di dare inizio a una "massonera cattolica", per fare da "spalla" a don Clemente, benedettino del monastero di S. Scolastica in Subiaco - personaggio assai grintoso - che energicamente espone il programma dei modenisti.

Abate Marinier: "…Prima dunque di iniziare questa frammassoneria cattolica, io credo che vi converrebbe intendervi circa le riforme. Dirò di più; io credo che anche quando fosse fra voi un pienissimo accordo nelle idee, io non vi consiglierei di legarvi con un vincolo sensibile come propone il signor Selva. La mia obbiezione è di una natura molto delicata. Voi pensate certo di poter navigare sicuri sott'acqua come pesci cauti, e non pensate che un occhio acuto di Sommo Pescatore o vice-Pescatore [S. Pio X e Mons. Benigni o il Card. Merry del Val; n.d.r] vi può scoprire benissimo e un buon colpo di fiocina cogliere. Ora io non consiglierei mai ai pesci più fini, più saporiti, più ricercati, di legarsi insieme. Voi capite cosa può succedere quando uno è colto e tirato su. E, voi lo sapete bene, il grande Pescatore di Galilea metteva i pesciolini nel suo vivaio, ma il grande Pescatore di Roma li frigge.»

[…]

Don Clemente: "…Noi vogliamo comunicare nel Cristo vivente quanti sentiamo ch'Egli prepara una lenta ma immensa trasformazione religiosa per opera di profeti e di Santi [sacerdoti gnostici modernisti; n.d.r], la quale si opererà con sacrificio, con dolore, con divisione di cuori; quanti sentiamo che i profeti sono sacri al soffrire e che queste cose non ci vengono rivelate dalla carne o dal sangue ma dall'Iddio vivo nelle anime nostre [N.B. Ecco l'immanenza vitale! N.d.r.]! Comunicare, vogliamo, tutti, di ogni paese, ordinare la nostra azione. Massoneria Cattolica? Sì, Massoneria delle Catacombe. Lei teme, signor abate? Teme che si taglino tante teste con un colpo solo? Io dirò: dov'è la scure per un tal colpo? Uno alla volta tutti si possono colpire: oggi il professore Dane, ad esempio, domani don Farè, posdomani qui il padre; ma il giorno in cui quella fantastica fiocina del signor abate Marinier pescasse, attaccati a un filo, laici di grido, preti, frati, vescovi, cardinali fors'anche (come oggi; n.d.r.), quale sarà, ditemi, il pescatore, piccolo o grande, che non lascerà cadere nell'acqua, spaventato, la fiocina e ogni cosa? – Ma poi mi perdoni, signor abate, se io dico a Lei e ai prudenti come Lei: dov'è la vostra fede? Esiterete voi, per paura di Pietro, a servire Cristo? (disprezzo del magistero; n.d.r.) Uniamoci contro il fanatismo che lo ha crocifisso e che avvelena ora la Sua Chiesa..." (6)

Possiamo ancora constatare, che, rispetto al giansenismo, il modernismo ha la coscienza di essere una famiglia spirituale che attraversa la storia; in caso di sconfitta, si deve passare il testimone delle rivoluzione alle generazioni future.

Scriveva George Tyrrel (1861-1909):

"Quando mi guardo attorno, sono condotto a pensare che questa onda della resistenza modernista sia giunta al limite delle sue forze e abbia dato tutto quel che poteva dare per il momento. Dobbiamo aspettare il giorno in cui, attraverso un lavoro silenzioso e segreto, avremo guadagnato una ben più grande parte dell'armata della Chiesa alla causa della Libertà" (7).

5. Ai giorni nostri

Dopo la morte di San Pio X, la cultura cattolica dominante considerava il modernismo definitivamente sconfitto (8); invece i sopravvissuti, misteriosamente riabilitati (come non può venire in soccorso della figlioccia "massoneria cattolica" la "madre massoneria tout-court"?) e sottovalutati nella loro pericolosità, hanno raccolto il testimone della stirpe trans-storica, e, favoriti dal fatto che gli uomini si circondano spesso di maestri secondo le loro voglie, hanno riacceso l'incendio.
Abbiamo visto che caratteristica del modernisti è il tentativo di traghettare il pensiero del mondo a loro contemporaneo; negli scorsi decenni, in piena egemonia culturale comunista, il mostro ha preso le teste della teologia della liberazione nei salotti teologici tedeschi e tra il clero latino-americano, e del catto-comunismo in Italia: si tratta del modernismo sociale, il modernismo che coltiva una religiosità debole e solo tra le mura domestiche, che rinuncia al diritto naturale fondato sull'essere esterno al pensiero, e che quindi rende compatibile la falsa fede solo di foro interno con il materialismo storico (fino a vent'anni fa) e (oggi) con il "renzismo".
Si comprende anche il fenomeno dei cattolici vegani e vegetariani, appendice di un modernismo che traghetta il panteismo verde-ecologista, ad esempio quello dell'ultimo Leonard Boff: per lui la vita eterna non è altro che un'evoluzione di questo cosmo verso una forma di vita più complessa. Cito una sua frase giusto per dare un'idea di che cosa si tratta: "Come ha evidenziato Edward Wilson, la vita non è né materiale, né spirituale: la vita è eterna ed è immersa nel processo dell’evoluzione. Ed è quello che afferma il cristianesimo: che tutto è relazionato e che esiste un fine buono per l’umanità e per l’universo. In altre parole, non andremo incontro alla morte termica, ma a forme sempre più complesse e più alte" (9).

Ma i grandi mali di oggi sono il nichilismo e il pensiero debole; il pensiero moderno, dopo aver voluto sottomettere ogni cosa al giudizio del tribunale della ragione e aver poi scoperto (l'acqua calda) che la ragione di fronte all'essere è come il pipistrello davanti alla luce solare, ha realizzato che la dea ragione è in realtà una povera cieca; e nulla può ella per dichiarare una qualunque opzione preferibile ad un'altra.
E così alla fine, all'uomo sballottato e portato qua e là "da ogni vento di dottrina" (Ef 4,14), tagliate le corde delle ancore dell'essere (filosofia perenne) e del magistero (bypassato), tarpate le ali della fede (ridotta a sentimento) e della ragione (privata di ogni intenzionalità nella conoscenza), rimane il puro distillato del veleno modernista, ovvero il principio di immanenza: niente fuori dal mio esistere, niente fuori dal mio mondo soggetttivo... sarete come dei...

6. Somiglianze "materiali".

Le varie fasi del modernismo non si rassomigliano solo per la forma di attacco alla Chiesa portato dal suo interno. Ci sono anche delle rassomiglianze materiali. Comune ai modernisti di tutte le epoche è l'insofferenza per il magistero, che viene ora aggirato, ora contestato, ora sottoposto al giudizio della singola coscienza.
Inoltre è paradossale, ma non del tutto inaspettato, ritrovare le asserzioni del tenebroso giansenismo tra i paladini della misericordia. Se il Card. Kasper afferma che "Non siamo in grado, come esseri umani, di raggiungere sempre l'ideale, la cosa migliore" e "…l'eroismo non è per il cristiano medio" (10), oppure se p. Giovanni Calvalcoli parla di "forza soverchiante della tentazione" (11), non sentiamo qui l'odore della proposizione giansenista condannata come "temeraria, empia, blasfema, condannata con anatema, eretica" (12) che suona: "Alcuni precetti di Dio sono impossibili agli uomini giusti, nonostante il volere e gli sforzi, secondo le presenti forze; pure manca lo quella grazia, che li rende possibili" (13)?
Se al povero "divorziato risposato" non viene proposta la vetta - realmente e concretamente raggiungibile - , e non gli viene annunciato nulla della grazia che sempre lo accompagna, se ci si limita a studiare tutte le attenuanti per scusarlo dal peccato, non lo si abbandona, in fondo, alla concupiscenza invicibile giansenista?
Un buon vaccino contro questo giro mentale ci viene offerto da S. Ignazio di Loyola: tra le regole del discernimento degli spiriti, contenute negli Esercizi spirituali, ve ne è una che fa al caso di tutti coloro che soffrono per non riuscire ancora a vivere in grazia di Dio: "Settima regola [della I settimana]. Chi si trova nella desolazione, consideri che il Signore, per provarlo, lo ha affidato alle sue forze naturali, perché resista alle diverse agitazioni e tentazioni del demonio; e può riuscirci con l'aiuto di Dio che gli rimane sempre, anche se non lo sente chiaramente. È vero, infatti, che il Signore gli ha sottratto il molto fervore, il grande amore e la grazia abbondante; però gli ha lasciato la grazia sufficiente per la salvezza eterna" (14).

7. Fatima e il modernismo

A Fatima sono stati rivelati dalla Madonna tre segreti: il primo è l'inferno dei singoli, castigo per i peccati personali; il secondo segreto è la diffusione del comunismo, vero e proprio inferno delle nazioni, castigo per i peccati sociali; il terzo, un Vescovo vestito di bianco che sale una "ripida salita" in un diluvio di sangue, e che viene ucciso colpito anche da frecce (l'arma "biblica" del traditore); non potrebbe tutto questo significare una sorta di inferno per la Chiesa, ossia il realizzarsi di quella "lenta ma immensa trasformazione religiosa per opera di profeti e santi" nei voti di Fogazzaro, frenata certamente dal "non prevalebunt" giurato dal Salvatore, ma tale da potere disorientare tutta la Cristianità; trascinando nell'abisso dell'eresia "un terzo delle stelle del cielo", "attaccati a un filo, laici di grido, preti, frati, vescovi, cardinali fors'anche", dove il pescatore non è Pietro, ma il demonio?

8. Conclusione

Riconsideriamo, pur con grande disgusto, il giorno atteso da Fogazzaro, "il giorno in cui quella fantastica fiocina del signor abate Marinier pescasse, attaccati a un filo, laici di grido, preti, frati, vescovi, cardinali fors'anche, quale sarà, ditemi, il pescatore, piccolo o grande, che non lascerà cadere nell'acqua, spaventato, la fiocina e ogni cosa?"

Fogazzaro non immaginava il pescatore Pio XII, che con l'Humani generis avrebbe intimato l'alt alla Nouvelle théologie; il pescatore Beato Paolo VI che avrebbe difeso - contro tutto e contro tutti - la santità del matrimonio con l'Humane vitae; il pescatore San Giovanni Paolo II che avebbe promulgato la Familiaris Consortio, la Veritatis Splendor, il Catechismo della Chiesa Cattolica (da portarsi dietro nell'arca in caso di diluvio) etc. etc; il pescatore Benedetto XVI, che ancorché costretto a dimettersi, avrebbe fatto in tempo a ridare cittadinanza a quella Messa che è simpliciter l'"ostacolo" (τὸ κατέχον 2 Tess 2,6) al modernismo; quel Joseph Ratzinger che avrebbe ribadito il progresso dogmatico nella riforma e nella continuità, e non nell'alchemico storicizzante dissolvimento della verità cattolica…

Qualcuno potrebbe obiettare che gli argini suddetti non sono riusciti a contenere l'esondazione devastante del fiume modernista. Rispondo, innazi tutto, che questi documenti rimangono un vessillo sopra le nubi, ben visibile per il piccolo resto che "non ha piegato il ginocchio davanti a Baal e non lo ha baciato sulla bocca" (Cf. 1 Re 19,18). Inoltre sono il seme che, proprio in caso di alluvione, l'agricoltore conserva, per quando la piena sarà passata. Il paragone è di Guareschi e bisogna leggere le sue ipsissima verba; Gesù così risponde a don Camillo che gli chiedeva che cosa si poteva ancora fare:

"Ciò che fa il contadino quando il fiume travolge gli argini e invade i campi: bisogna salvare il seme. Quando il fiume sarà rientrato nel suo alveo, la terra riemergerà e il sole l’asciugherà. Se il contadino avrà salvato il seme, potrà gettarlo sulla terra resa ancor più fertile dal limo del fiume, e il seme fruttificherà, e le spighe turgide e dorate daranno agli uomini pane, vita e speranza. Bisogna salvare il seme: la fede. Don Camillo, bisogna aiutare chi possiede ancora la fede e mantenerla intatta" (15).

Ebbene, verrà il giorno in cui potremo riseminare l'Humani generis, l'Humanae vitae etc. etc.

E adesso, venenum in cauda, l'ultima obiezione: con l'avvento del Papa Francesco, forse che Fogazzaro non canta vittoria dal luogo dove si trova?
Rispondo che per ogni Papa da secoli si prega perché il Signore "non tradat eum in animam inimicorum eius", perché nessun Papa - per la cui fede indefettibile ha pregato Gesù stesso -, possa cadere nel giro mentale dei suoi nemici (che possono essere anche i suoi più stretti collaboratori, o persone che ne godono la fiducia). Alla preghiera di Gesù si aggiunge dunque - ed è un tutt'uno - la preghiera della Chiesa.
Inoltre le promesse del Salvatore "Non praevalebunt" non sono state pronunciate "in campagna elettorale", ma sono promesse umano-divine: di conseguenza crediamo (di fede teologale) - talvolta contra spem (Rm 4,18) - che anche questa volta porteremo a casa la pelle; non so per quale via o per quale martirio, ma la fede della Chiesa non verrà meno.

Ma il trionfo del Cuore Immacolato di Maria non passa solo per un ipotetico Papa salvato dall'eresia o afferrato per i capelli all'ultimo secondo dei tempi supplementari. Ci vogliono profeti e santi di segno contrario a quelli arruolati nell'esercito di Fogazzaro; lui auspicava soldati che disobbedissero a Pietro per obbedire a Cristo; noi crediamo che non si può obbedire a Cristo se non passando per l'obbedienza a Pietro, obbedienza "cum granu salis", ma reale obbedienza.
Inoltre i veri "profeti e santi" saranno - gioco forza - devoti e consacrati, senza limite alcuno, all'Immacolata: saranno il suo calcagno, la parte più umiliata e più disprezzata, più odiata dagli uomini e dall'inferno; ma alla fine saranno vero calcagno, quella parte del Corpo mistico, quella discendenza della Donna, che insieme ad Ella schiaccerà la testa dell'eresia modernista.

Concludo con una frase del Montfort: "Ma quando avverrà tutto questo? Dio solo lo sa. Compito nostro è di tacere, pregare, sospirare e attendere: «Ho sperato: ho sperato nel Signore (Sal 40,2)»" (16).

NOTE

(1) Cornelio Fabro, «Modernismo», Enciclopedia Cattolica, vol. VIII, C.d.V. 1952, coll 1188-1189 passim.
(2) DS/36 2001-2005; trad. redazionale.
(3) P. Bernardo Dorée Dalgains d'O., Della devozione al Sacro Cuore di Gesù, con una introduzione sullo spirito del giansenismo, Napoli 1865, p. 27.
(4) Cit. in «La massoneria cattolica», http://www.atfp.it/rivista-tfp/2011/96-marzo-2011/487-la-qmassoneria-cattolicaq.html, visitato il 20-10-2015.
(5) C. Fabro, Ibidem, col. 1193.
(6) Ho consultato l'opera nel formato e-book, 2005/2, digitalizzazione dell'edizione Mondadori 1953, affidabilità buona, p. 24 e 26, grassetto redazionale; testo scaricato da: http://www.classicistranieri.com/liberliber/Fogazzaro,%20Antonio/il_san_p.pdf.
(7) Lettera a un confidente romano del 24-8-1908, citata da E. Bonaiuti e riportata parzialmente in J. Rivière, «Modernisme», DThC X, col. 2042, grassetto e traduzione redazionali.
(8) Cf. J. Rivière, Ibidem, col. 2045.
(9) Chiara Fanti, «La Chiesa e il mondo al bivio: o si cambia o si muore. Intervista a Leonardo Boff», 17-10-2015, https://leonardoboff.wordpress.com/2015/10/19/la-chiesa-e-il-mondo-al-bivio-o-si-cambia-o-si-muore-intervista-a-leonardo/, visitato il 27-10-2015.
(10) «Ecco gli argomenti per la comunione ai divorziati risposati» intervista di A. Tornielli al Card. Kasper, 8-5-2014, http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/kasper-33955/.
(11) «La comunione ai risposati non tocca la dottrina ma la disciplina», intervista di Andrea Tornielli a P. Giovanni Cavalcoli O.P., 17-10-2015,http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-43987/.
(12) DS/36 2006.
(13) DS/36 2001.
(14) Esercizi spirituali, § 320, grassetto redazionale.
(15) Giovannino Guareschi, Don Camillo e don Chichì, in Tutto Don Camillo. Mondo piccolo, II, BUR, Milano, 2008, p. 3115.
(16) Vera devozione, § 59.MIL
images/icones/neutre.gif  ( 790150 )svp 1) la source, 2) le résumé en français de "le modernisme comme catégorie" par Presbu (2015-10-28 19:31:37) 
[en réponse à 790113]

Il semble que cette vue d'ensemble soit récente, mais un texte non signé n'est pas crédible!
images/icones/neutre.gif  ( 790155 )voir par Jean Kinzler (2015-10-28 20:35:56) 
[en réponse à 790150]

La lignée moderniste par Don Alfredo Morselli

De plus nocet falsus Catholicus
quam vous verus appareret haereticus
Saint-Bernard, Sermo 65 Cant.


1. modernisme comme une catégorie.

Modernisme peut être envisagé sous deux aspects: le premier, au sens strict, et il est alors l'hérésie multiforme clairement identifié par saint Pie X et due aux auteurs très spécifiques. Il est "l'adresse hétérodoxe, qui a émergé parmi les savants catholiques," à la fin et au début 800 '900 ", qui est venu à nouveau de renouveler et d'interpréter la doctrine chrétienne en harmonie avec la pensée moderne ... La gravité de dogmatique Le modernisme est tout dans son principe fondamental modernisme est pas tellement en opposition à l'un ou l'autre des vérités révélées, mais dans le changement radical de la notion même de «vérité», de «religion» et «révélation». l'essence de ce changement est l'acceptation inconditionnelle du principe d'immanence ", laissant" aucun résidu vérité chrétienne à l'urgence de la culture humaine et l'expérience subjective »(1).

Mais le modernisme peut être considéré comme une catégorie ou comme une famille spirituelle de personnes, qui veulent rester dans l'Église, mais doit essayer de transporter en elle erreurs dominantes et l'esprit mondain de l'époque dans laquelle ils vivent. Les modernistes peuvent être considérés comme ceux qui voudraient ouvrir les portes de l'Église à la Révolution, dans la période historique dans leur contemporain.

Jésus a été tenté par Satan, persécuté par les ennemis, et trahi par Judas, l'un de «son»; De même l'Eglise est tenté par l'hérésie, persécuté par des ennemis, trahi par ses enfants. Cette trahison peut être l'individu (alors nous avons péchés personnels), mais peut se déformer et sciemment mis en œuvre par un groupe de personnes organisées et associées à contaminer Jérusalem, de la divino-humaine et ils forment la semence des modernistes: une sorte des «forces spéciales», y compris le plus grand "semence du serpent» qui menace, le début de l'histoire, la «semence de la femme".

2. Les débuts officiels: le jansénisme.

Jansénisme a été le premier hérésie - une forme sophistiquée du calvinisme - qui a tenté de prendre racine au sein de l'Eglise.
L'essence théologique du jansénisme, contenu dans l'ouvrage Augustinus - qui Jansen (Cornelius Jansen, 1585-1638) a travaillé pendant 22 ans et est apparu à titre posthume en 1640 - a été bien résumée dans cinq propositions condamnées par Innocent X, dans la Constitution apostolique Cum occasion (1653). Les propositions sont les suivantes:

1) "Certains commandements de Dieu sont impossibles à seulement les hommes, en dépit de la volonté et des efforts, conformément à ces forces; il manque aussi la grâce, qui les rend possibles."
2) «A la grâce intérieure dans l'état de nature déchue, il ne peut pas résister à jamais."
3) "Pour mérite ou le démérite, dans l'état de nature déchue, pas à l'homme exige la liberté de la nécessité, mais simplement la liberté de la coercition [extérieure]."
4) "Les Semipelagians admis la nécessité de l'intérieur preceniente de grâce pour les actions individuelles, même pour le début de la foi; et pour cela ils étaient hérétiques, comme ils le prétendaient que la grâce était telle, que la volonté humaine pourrait résister et obéir ».
5) «il Semipelagian dire que le Christ est mort ou a complètement versé leur sang pour tous les hommes» (2).

La nature du jansénisme que le modernisme - comme une famille spirituelle - est révélé dans une lettre de saint Vincent de 'Paoli, qui raconte comment Jean-Ambroise Duvergier de Hauranne de, abbé de Saint-Cyran (1561-1643) - l'un des pères du jansénisme ensemble à la même Jansen et Antoine Arnaud (1612-1694) - a tenté en vain de le faire dans votre parti:

"San-Cyrano m'a parlé un jour dans ces termes - Dieu m'a donné et me donne encore une grande inspiration, je montré que pendant cinq ou six siècles, il y a plus d'Eglise Pria de cette époque était l'Église même à un grand. rivière d'eau claire, mais il semble maintenant que pour l'Eglise, mais il est une masse de lotus Le lit de la rivière est toujours le même, seule l'eau est changée... -
Je lui ai dit que tous les hérétiques eransi utilisé la même excuse pour établir leurs erreurs, et je cite l'exemple de Calvin. - Il a ensuite ajouté que je, que Calvin était pas trompé dans toutes ses opinions; son erreur était sur le chemin pour les défendre »(3).

Ici se révèle l'erreur: "Calvin ne se trompait pas dans toutes ses opinions»; et voici la nouvelle stratégie: «son erreur avait été sur la façon de les défendre." Il devait le faire au sein de l'Eglise, pour le rendre aussi qu'il était «avant cette fois."

Quarterback maximale du jansénisme était le Arnaud: après la condamnation de «Augustinus, Arnaud lui dictait - qui croyait sinon le pape« incompétent »et moins que le concile œcuménique -, ensemble avec le Pape de condamner les cinq propositions; Cependant, dire que ceux-ci ne sont pas vraiment le travail de Jansen, ou si il ya, dans le sens donné leur étaient pas de Jansen, mais de saint Augustin, puis incondannabili.
Par ailleurs, Arnaud ajouté l'affirmation que l'Eglise est infaillible quand il juge le sens que l'auteur donne à ses paroles, il est une "question de fait". Par conséquent, ces condamnations ne sont pas en raison d'une sanction interne, mais tout au plus un silence respectueux («de obsequiosum de silentium").

Cette tactique - en substance - est adopté par les modernistes de tous âges: il est maintenant un lieu commun, par exemple, soutiennent que saint Pie X ne serait pas comprendre ce qui a été dit dans la réalité par les modernistes: la vue, exprimé et soutenu pour la première fois dans programme de ultramoderne vous (1907, ce qui est la réponse - officiellement anonyme, écrit par Ernesto Bonaiuti (1881-1946) avec l'aide des autres - l'encyclique Pascendi) est devenu un refrain dans la presse catholique; le «obsequiosum de silentium" se joint maintenant à la conscience omni-faire de l'individu dans la «situation historique et concrète», etc. etc.

3. modernisme

Le modernisme est rien de plus qu'une tentative pour transporter l'Eglise à la pensée moderne et le principe de l'immanence. L'essence de la modernité dans cette catégorie peut se résumer en ces mots d'Alfred Loisy:

"Nous devons adapter l'Église, sa constitution, sa doctrine, ses rituels à l'esprit moderne, à la science moderne, la société moderne. L'ensemble théologie catholique, même dans ses principes fondamentaux, comparaîtra devant la Cour de la modernité. Le vieux bâtiment de l'église va effondrer "(4).

Alors que les modernistes étaient compétents en essayant d'échapper à toute étiquette, ne pas accepter pleinement tout système philosophique dans leur intégralité, en fait tirer de Kant et de ceux qui sont venus plus tard, à la recherche d'un diagnostic, que l'identification d'une seule façon de penser Laissez interpréter toute la réalité.
Ce principe, qui est l'essence de la modernité, est le '' immanence vitale ", destiné strictement comme une expérience privée.

Père Cornelio Fabro a bien analysé le processus de synthèse presque alchimique de pensées qui se jettent dans le modernisme opposés:

"1) l'impression de réalité est la conscience (Humes, James, Bergson); 2) la vérité est résolu dans le destin et le développement de la conscience humaine (Hegel); 3) qui se manifeste de la conscience et se tint à l'impression ou de la perception intime ("consensus" encyclique Pascendi, "Gefühl" Schleiermacher), ce qui donne le temps individuel à temps ".
Donc partisans du modernisme pourraient protester à accepter toute la doctrine de l'Eglise, mais en réalité ils rejeter à la fois: 1) la notion de «transcendance ontologique» de Dieu que de la création et de l'esprit fini, afin que Dieu est remplacé par «divin»; 2) le concept du surnaturel afin que les dogmes sont réduits à des «symboles» et «essais et erreurs»; 3) Enfin, le concept de «Magistère, dont l'autorité cherche pour autant que la conscience privée de l'individu est en accord avec les autorités de l'extérieur."
Ainsi, nous avons «dissociation de la conscience même du chrétien [...] entre le traitement à l'extérieur du croyant à l'autorité de l'Église propose que la vérité soit cédée et la conviction intérieure de l'étudiant"; "[...] La seule formule de la vérité religieuse a été résolu dans la structure que la conscience se donne dans le visage de questions individuelles de la foi. A juste titre l'encyclique [Pascendi] qualification modernisme pas comme une hérésie, mais de« recueil de toutes les hérésies ": on pourrait presque appeler la '' hérésie essentiel», que des conseils et nie la garantie de l'orthodoxie, qui est, l'enseignement suprême que, grâce à l'assistance de l'Esprit Saint continue dans l'Eglise selon la promesse de Jésus-Christ "(5).

4. modernisme et le jansénisme.

Comparé au jansénisme, le modernisme est plus conscient d'être un groupe qui travaille secrètement au sein de l'Eglise à porter sur ses positions. Une preuve de ce que je dis est offert par Antonio Fogazzaro (1842-1911), dans son roman Le Saint (1905): il théorise la nécessité de créer un véritable «franc-maçonnerie catholique". Je cite quelques extraits de l'opéra très important: une scène dans la maison que John Selva, habituellement de réunir divers intellectuels pour discuter de questions religieuses et, parmi ceux-ci, en particulier la réforme de l'Église. Fogazzaro utilise abbé Marinier, Genève, caractère craintif à l'idée de commencer une "massonera catholique», à agir comme un "épaule" à Don Clemente, le monastère bénédictin de Saint-Scholastique à Subiaco - personnage très fougueuse - vigoureusement qui expose le programme de modenisti.

Abbé Marinier: "... Par conséquent, avant de commencer cette franc-maçonnerie catholique, je pense que vous seriez d'accord intendervi des réformes Je dirai plus, je crois que même quand vous étiez dans un accord très complète dans les idées, je vous conseille de nouer une cravate. sensibles tel que proposé par M. Selva. Mon objection est de nature très délicate. Vous pensez que vous savez que je peux naviguer en toute sécurité le poisson sous l'eau aussi prudents, et ne pensez pas que d'un œil aiguisé du Pêcheur suprême ou vice-Pêcheur [Saint-Pie X et Mgr Benigni ou carte Merry del Val,... é] très bien et vous pouvez trouver un bon coup de harpon portée Maintenant, je ne recommanderais jamais à pêcher le plus beau, le plus savoureux, plus recherché, à lier ensemble Vous savez ce que je peux. arriver quand on est pris et tiré vers le haut. Et, comme vous le savez bien, le grand pêcheur de Galilée mis les ménés dans sa pépinière, mais le grand Fisherman Rome les faire frire. "

[...]

Don Clemente: "... nous voulons communiquer ce que nous ressentons dans le Christ vivant qu'il prépare une transformation religieuse lente mais immense pour le travail des prophètes et des saints [prêtres moderniste gnostiques, ndlr], dont il fonctionnera avec le sacrifice, à la douleur, à la division coeurs, beaucoup estiment que les prophètes sont sacrés à souffrir et que ces choses nous sont révélées de la chair ou du sang mais dall'Iddio vivant dans nos âmes [NB Voici l'immanence vitale! NDLR]! Communiquer, veulent, tout le monde, de chaque pays, pour commander notre action. La franc-maçonnerie catholique? Oui, la franc-maçonnerie des catacombes. Elle craint, l'abbé? Avez-vous peur que vous de couper tant de têtes d'un seul coup? Je dirai, où est l'obscurité pendant un tel succès? Un à Après tout, vous pouvez frapper: aujourd'hui le professeur Dane, par exemple, Don FARE demain, le lendemain de son père ici, mais le jour où harpon Fantastic Mr. abbé Marinier pescasse, attaché à un fil, gisait cris, prêtres, moines, évêques, cardinaux peut-être (comme aujourd'hui; ndlr), qui me dira, le pêcheur, grand ou petit, qui ne vous laisse pas tomber dans l'eau, peur, lance et tout? - Mais alors, pardonnez-moi, l'abbé, si je vous dis et sage comme vous: Où est votre foi? Esiterete vous, de peur de Peter, à servir le Christ? (Outrage au magistère; ndlr) Unissons-nous contre le fanatisme qui lui a crucifié et qui empoisonne désormais son église ... "(6)

Nous pouvons encore voir que, par rapport au jansénisme, le modernisme a la conscience d'être une famille spirituelle qui voyage à travers l'histoire; si elles perdent, vous devez passer le flambeau de la révolution aux générations futures.

Il a écrit George Tyrrell (de 1861 à 1909):

"Quand je regarde autour, je suis amené à penser que cette vague de résistance moderniste a atteint la limite de ses forces et a donné tout ce qu'il pouvait donner pour l'instant. Nous devons attendre pour le jour où, à travers un travail silencieux et secret, nous Il a gagné une partie beaucoup plus importante de l'armée de l'Eglise à la cause de la liberté »(7).

5. Aujourd'hui

Après la mort de Saint-Pie X, la culture catholique modernisme considéré comme dominant finalement vaincu (8); place les survivants mystérieusement réhabilités (comme ne peuvent pas venir à la rescousse de la filleule "catholique franc-maçonnerie" la "mère Maçonnerie toto"?) et sous-estimé dans leur dangerosité, ils ont repris le flambeau de la lignée trans-historique, et, favorisé par le fait que les hommes se entourent souvent les enseignants en fonction de leurs désirs, ils ont ravivé le feu.
Nous avons vu qui est caractéristique de la tentative moderniste pour transporter la pensée du monde à leur contemporain; au cours des dernières décennies, en pleine hégémonie culturelle communiste, le monstre a pris la tête de la théologie de la théologie de la libération dans les salons américains entre le clergé allemand et en latin, et le captif-communisme en Italie: il est le modernisme sociale, l'agriculture de modernisme religiosité faible et seulement dans la maison, que le renoncement de la loi naturelle fondée sur étant externe à la pensée, et permet donc fausse foi compatible uniquement dans le forum interne avec le matérialisme historique (il ya jusqu'à vingt ans) et (aujourd'hui ) avec la "renzismo".
Il comprend également le phénomène des catholiques végétaliens et végétariens, annexe d'un modernisme qui ferries panthéisme vert écologiste, tels que celui de la dernière Leonardo Boff: pour lui, la vie éternelle est rien, mais une évolution vers une forme de ce cosmos vie plus complexe. Je cite sa peine juste pour donner une idée de ce qu'elle est: "Comme l'a souligné Edward Wilson, la vie est ni matérielle ni la vie spirituelle est éternelle et est immergé dans le processus d'évolution et ce est ce. dit le christianisme:. que tout est lié et qu'il ya une bonne fin pour l'humanité et pour l'univers En d'autres termes, nous ne serons pas aller à leurs décès thermiques, mais de plus en plus complexe et plus "(9).

Mais les grands maux d'aujourd'hui sont le nihilisme et la pensée faible; la pensée moderne, après avoir voulu tout abandonner au jugement de la cour de la raison et il a découvert plus tard (eau chaude) que la raison avant de l'être est comme la chauve-souris en face de la lumière du soleil, il se rendit compte que la raison est la déesse effectivement un pauvre aveugle; et tout ce qu'elle peut pour déclarer une option préférable à une autre.
Et enfin, l'homme se tourna et réalisée ici et là "à tout vent de doctrine» (Ep 4,14), couper les cordes d'ancrage de l'être (philosophie pérenne) et le magistère (ignoré), ailes coupées de la foi (réduit au sentiment) et la raison (privé de toute intentionnalité dans la connaissance), est la distillation de poison pur moderniste, ou le principe de l'immanence: rien ne sort de mon existence, rien hors de mon monde ... vous serez comme soggetttivo de ...

6. similitudes «matériel».

Les différentes phases du modernisme ne se ressemblent que dans la forme d'attaque contre l'Eglise apporté de son intérieur. Il ya aussi des similitudes matériaux. Commun aux modernistes de tous âges est l'intolérance au magistère, qui est maintenant contourné, désormais contesté, désormais soumis au jugement de la conscience individuelle.
Il est également paradoxal, mais pas totalement inattendue, trouver les allégations de sombre jansénisme parmi les champions de la miséricorde. Si la carte. Kasper a déclaré que «Nous ne pouvons pas, en tant qu'être humain, vous venez de l'idéal, la meilleure chose" et "l'héroïsme ... est pas pour le chrétien moyen» (10), ou si p. John Calvalcoli parle de «force écrasante de la tentation" (11), ici, nous ne nous sentons pas l'odeur de janséniste proposition condamnée comme «téméraire, impie, blasphématoire, condamné par l'anathème, hérétique» (12) qui se lit: «Certains commandements de Dieu sont impossible d'hommes justes, malgré la volonté et les efforts, conformément à ces forces; il manque aussi la grâce, qui les rend possibles »(13)?
Si les pauvres "remarié Divorcé" est pas proposé le sommet - vraiment et concrètement atteindre - et il n'a pas annoncé quoi que ce soit à propos de la grâce qui l'accompagne toujours, si nous nous limitons à étudier toutes les circonstances atténuantes de l'excuser du péché, ne vous laissez pas à la fin, la convoitise invincible janséniste?
Un bon vaccin contre cette tournée mentale est offert par saint Ignace de Loyola: entre les règles du discernement des esprits contenues dans les Exercices Spirituels, il est celui qui est bon pour tous ceux qui souffrent toujours pas être en mesure de vivre dans la grâce de Dieu:. "règle septième [de la semaine] Qui est dans la désolation, considèrent que le Seigneur, pour le prouver, il a confié à ses forces naturelles, pourquoi résister aux différentes agitations et tentations du diable et peut le faire avec 'aide de Dieu qui demeure, même si vous ne pas entendre clairement. Il est vrai, en effet, que le Seigneur a ôté la ferveur très, grand amour et la grâce abondante, mais a laissé la grâce suffisante pour le salut éternel »(14).

7. Fatima et le modernisme

A Fatima, ils ont été révélés par Notre-Dame trois secrets: le premier est l'enfer de l'individu, la punition pour les péchés personnels; Le second secret est la propagation du communisme, véritable enfer des nations, punition pour les péchés sociaux; le troisième, un évêque vêtu de blanc de monter une «montée raide" dans un déluge de sang, et qui est tué également frappé par des flèches (l'arme «Bible» du traître); tout cela ne pouvait signifier une sorte d'enfer pour l'Eglise, à savoir la réalisation de la «transformation religieuse lente mais immense pour le travail des prophètes et des saints» dans la notation de Fogazzaro, freinage certainement par «pas prevalebunt« assermenté par le Sauveur, mais que pouvoir de Désorientation toute la chrétienté; glisser dans l'abîme de l'hérésie "un tiers des étoiles du ciel", "attaché à un fil, mettre en hurlant, prêtres, moines, évêques, cardinaux, peut-être", où le pêcheur est pas Pierre, mais le diable?

8. Conclusion

Reconsidérer, mais avec un grand dégoût, le jour tant attendu par Fogazzaro, "le jour où harpon Fantastic Mr. abbé Marinier pescasse, attaché à un fil, mettre à crier, prêtres, moines, évêques, cardinaux, peut-être, ce sera, Dites-moi, le pêcheur, grand ou petit, qui ne vous laisse pas tomber dans l'eau, peur, lance et tout? "

Fogazzaro n'a pas imaginer le pêcheur Pie XII, qui, avec «Humani generis aurait ordonné l'arrêt de la théologie Nouvelle; Fisher Béni Paul VI qui défendrait - contre tout et tout le monde - la sainteté du mariage avec le «vitae Humane; Fisher St. Jean-Paul II a promulgué la avebbe Familiaris consortio, le Veritatis Splendor, le Catéchisme de l'Église catholique (l'arche à transporter en cas d'inondation), etc. etc; le pêcheur Benoît XVI, qui a même contraint de démissionner, il a eu le temps de donner la citoyenneté à la messe, qui est le simpliciter '«obstacle» (τὸ κατέχον 2 Thess 2,6) à la modernité; que Joseph Ratzinger, qui avait souligné les progrès dogmatique dans la réforme et la continuité, et non nell'alchemico historiciser la dissolution de la vérité catholique ...

Certains pourraient soutenir que ces banques ont échoué à contenir l'inondation dévastatrice de la moderniste de la rivière. Je réponds, innazi tout, que ces documents restent une bannière au-dessus des nuages, visibles à l'peu de repos que «n'a pas fléchi le genou devant Baal et l'embrassa sur la bouche" (cf. 1 Rois 19:18). Ils sont aussi la semence qui, juste en cas d'inondation, l'agriculteur conserve, pour quand complet sera adopté. La comparaison est Guareschi et vous devez lire son verba de ipsissima; Jésus répond bien à Don Camillo qui lui demandait ce qu'il pouvait encore le faire:

"Qu'est-ce que l'agriculteur lorsque la rivière balaie ses banques et envahit les champs: nous devons sauver la semence Quand la rivière est de retour dans son lit, la terre et le soleil sortirons sec Si l'agriculteur aura sauvé la graine, allons.. le jeter sur le sol fait de limon plus fertile de la rivière, et la fruttificherà de semences, et les oreilles boursouflées et or donnent aux hommes le pain, la vie et l'espoir. Nous devons sauver la foi de semences. Don Camillo, vous devez aider ceux qui a toujours la foi et garder intact "(15).

Eh bien, le jour viendra où nous pouvons semer la «Humani Generis, le« Humanae vitae, etc. etc.

Et maintenant, dans venenum cauda, ​​la dernière demande: avec l'avènement de François, peut-être que Fogazzaro pas prétendre à la victoire de l'endroit où il est?
Je dis cela pour tous les papes depuis des siècles prie que le Seigneur «pas Tradat eum dans animam inimicorum ejus" parce qu'aucun pape - pour qui la foi indéfectible prié Jésus lui-même -, de tomber dans le giron de l'esprit de ses ennemis (qui peut aussi être ses plus proches collaborateurs, ou des gens qui jouissent de la confiance). La prière de Jésus est donc ajouté - et il est un tout - la prière de l'Église.
Mais aussi les promesses du Sauveur "Non praevalebunt" ont pas été prononcées "dans la campagne électorale», mais les promesses sont humano-divine: donc croire (la foi théologale) - parfois contre spem (Rom 4:18) - que cette fois nous apportera la maison de la peau; Je ne sais pas de quelle manière, ou qui le martyre, mais la foi de l'Eglise ne manquerai pas.

Mais le triomphe du Cœur Immaculé de Marie ne vient pas juste pour un pape hypothétique sauvé de l'hérésie ou attrapé par les cheveux à la dernière seconde du temps supplémentaire. Il faut prophètes et des saints de signe opposé à ceux enrôlés dans Fogazzaro; Il espérait que les soldats ont désobéi Peter à obéir au Christ; nous croyons que vous ne pouvez pas obéir au Christ par l'obéissance à l'exception de Peter, l'obéissance "grain de sel", mais réelle obéissance.
Aussi vrai "prophètes et des saints" seront - jeu de puissance - consacré et consacrée sans limitation, Immaculée: la volonté de son talon, le plus humilié et le plus méprisé, le plus détesté par les hommes et l'enfer; mais elle finira par être vrai talon, cette partie du Corps mystique, les descendants de la femme, qui, avec Ella écrasera la tête hérésie moderniste.

Je conclus avec une phrase de Montfort: «Mais quand tout cela va se produire Seul Dieu connaît notre tâche est de garder le silence, prier et attendre un soupir:?." Attendant, je attendu dans le Seigneur (Psaume 40,2) "(16) .

NOTES

(1) Cornelio Fabro, «modernisme», Encyclopédie catholique, vol. VIII, Cité du Vatican 1952, coll 1188 à 1189, passim.
(2) DS / 36 de 2001 à 2005; trad. éditoriale.
(3) P. Bernardo Dorée Dalgains d'O., De la dévotion au Sacré-Cœur de Jésus, avec une introduction sur l'esprit du jansénisme, Naples, 1865, p. 27.
(4) Cit. dans «La franc-maçonnerie catholique" http://www.atfp.it/rivista-tfp/2011/96-marzo-2011/487-la-qmassoneria-cattolicaq.html, a visité le 20/10/2015.
(5) C. Fabro, ibid, col. 1193.
(6) Je consultais le travail en format e-book, 2005/2, édition de numérisation Mondadori en 1953, une bonne fiabilité, p. 00h26, éditoriale audacieuse; texte téléchargé à partir de: http://www.classicistranieri.com/liberliber/Fogazzaro,%20Antonio/il_san_p.pdf.
(7) Lettre à un confident romaine de 24.8.1908, cité par E. Bonaiuti et rapporté partiellement J. Rivière, «modernisme», DThC X, col. 2042 caractères gras éditoriale et traduction.
(8) Cf. J. Rivière, ibid, col. 2,045.
(9) Chiara Fanti, "L'Eglise et le monde au carrefour: soit vous changez ou vous mourrez. Entretien avec Leonardo Boff, «17/10/2015, visité le 27/10/2015.
(10) «Voici les sujets pour la communion pour les divorcés remariés" interview par A. Tornielli Card. Kasper, 05/08/2014, http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/ Kasper-33955 /.
(11) "La communion à remarié touche la doctrine, mais la discipline," interview Andrea Tornielli dans par John P. Cavalcoli OP, 17-10-2015,http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-43987/.
(12) DS / 36 2006.
(13) / DS 36 de 2001.
(14) Exercices Spirituels, § 320, éditoriale audacieuse.
(15) Guareschi, Don Camillo et Don Chichi dans Tout Don Camillo. Le monde est petit, II, BUR, Milan, 2008, p. 3115.
(16) La vraie dévotion, § 59.blog.messainlatino.it
images/icones/fleche2.gif  ( 790225 )Les cinq propositions par Jean Ferrand (2015-10-29 15:30:34) 
[en réponse à 790155]

Les cinq propositions, condamnées par Innocent X, dans un français plus clair, avec leurs qualifications.

1. Quelques commandements de Dieu sont impossibles aux justes malgré leur volonté et leurs efforts, étant données les forces qu’ils ont présentement et aussi parce qu’il leur manque la grâce qui les rendrait possibles. (Proposition téméraire, impie, blasphématoire, condamnée par anathème, et hérétique.)

2. Dans l’état de nature déchue on ne résiste jamais à la grâce intérieure. (Proposition hérétique.)

3. Pour mériter et démériter dans l’état de nature déchue, il n’est pas requis que l’homme possède une liberté exempte de nécessité, il suffit que sa liberté soit exempte de contrainte. (Proposition hérétique.)

4. Les semi-pélagiens admettaient la nécessité d’une grâce intérieure prévenante pour chaque acte en particulier, même pour le commencement de la foi ; et ils étaient hérétiques en ce qu’ils voulaient que cette grâce fût telle que la volonté pût lui résister ou lui obéir. (Proposition fausse et hérétique.)

5. Il est semi-pélagien de dire que le Christ est mort et a répandu son sang pour tous les hommes sans exception. (Proposition fausse, téméraire, scandaleuse et entendue dans ce sens que Jésus-Christ serait mort pour le seul salut des prédestinés, cette proposition est déclarée impie, blasphématoire, outrageuse, manquant au respect de la charité divine.)