Le Forum Catholique

http://www.leforumcatholique.org/message.php?num=644417
images/icones/vatican.gif  ( 644417 )Qui célèbrera la Messe de cloture du pèlé de Rome le 3 novembre ? Annonce aujourd'hui par CMdelaRocca (2012-09-10 07:43:49) 

Lundi 10 septembre, aujourd'hui donc, une conférence de presse annoncera, à partir de 11 h, les modalités de déroulement de la rencontre internationale de Rome du 3 novembre prochain, organisée par le Coetus Internationalis pro Summorum Pontificum, et en particulier les détails sur l'organisation de la Messe à Saint-Pierre.
A en croire certains blogues, Cordialiter notamment, le célébrant pressenti pour cette messe sera une personnalité d'importance, allant jusqu'à ajouter sans plus de précisions que si le nom qui circule était confirmé, ce pèlerinage "entrerait dans les livres d'Histoire"....
Pour l'instant quelques rumeurs et indiscrétions circulent sur la toile, mais nous en saurons plus dans tout juste quelques heures...

images/icones/flagIt.gif  ( 644421 )Démenti de Cordialiter par Leopardi (2012-09-10 08:44:51) 
[en réponse à 644417]

"Contrariamente a quanto annunciato in precedenza, nell'attesissima conferenza stampa di oggi che sarà tenuta dall'abbé Claude Barthe, cappellano del Pellegrinaggio "Summorum Pontificum", probabilmente non sarà reso noto il nome del celebrante della Messa in rito antico che verrà celebrata nella Basilica di San Pietro il prossimo 3 novembre."

La conférence de presse ne délivrera probablement pas le nom du célébrant.

Leopardi
images/icones/neutre.gif  ( 644448 )Nouvelles à l'instant sur Courtoisie par l'abbé Barthe. par La Favillana (2012-09-10 12:10:54) 
[en réponse à 644417]

Pas de texte
images/icones/vatican.gif  ( 644464 )C'est ... par JÀ (2012-09-10 16:42:10) 
[en réponse à 644448]

Moi !
Mon pseudo me protège des curieux !!!
images/icones/carnet.gif  ( 644484 )Quelques infos et texte de la conférence de presse. par La Favillana (2012-09-10 19:55:08) 
[en réponse à 644448]

Infos entendues ce midi à Radio Courtoisie:
La messe en forme extraordinaire aura lieu à 10 heures le 3 novembre à la Basilique Saint Pierre, elle est ouverte à tous.
Elle sera normalement célébrée à l'autel de la Confession de Pierre, l'autel majeur par un cardinal.
La coordination n'est pas un mouvement supplémentaire, elle coordonne juste les différents mouvements existants pour organiser cet événement, elle a besoin du "placet" du Pape pour annoncer le nom du célébrant.
Un site internet sera opérationnel en fin de semaine.

Très bref résumé de la conférence de presse en attendant que quelqu'un la traduise.

Ce pèlerinage a 4 buts:
1/ c'est une action de grâce pour les quatre ans du Motu proprio
2/ une démonstration de fidélité envers Pierre
3/ une prière pour le Pape éprouvé
4/ une participation à la nouvelle évangélisation, par la liturgie traditionnelle, source de nombreuses vocations.
Et en conclusion que "le peuple summorum pontificum" est à la disposition du Saint Père pour la mission de l’Église.




Conferenza Stampa del Cœtus Internationalis Summorum Pontificum

Roma, 10 settembre 2012, Ss.ma Trinità dei Pellegrini

Intervento di don Claude Barthe, cappellano del Pellegrinaggio


Il pellegrinaggio Summorum Pontificum di Ognissanti 2012, all’inizio dell’Anno della fede, che culminerà in una messa nella Basilica Vaticana, ha un quadruplice scopo:

1°. Sarà un rendimento di grazie. I pellegrini offriranno innanzi tutto una messa nella forma straordinaria di ringraziamento e di sostegno filiale al Santo Padre in occasione del 5° anniversario del Motu Proprio Summorum Pontificum, che, come è noto, è entrato in vigore il 14 settembre 2007. Per moltissimi sacerdoti, diocesani e religiosi, che ormai celebrano la loro messa quotidiana nella forma straordinaria, è un beneficio spirituale davvero immenso, come pure per i fedeli di quelle parrocchie – sfortunatamente ancora troppo rare – che possono così godere di questa liturgia e della sua mistica. Si può dire che questo atto di Benedetto XVI ha fatto nascere un vero popolo Summorum Pontificum. Questo popolo vuole ringraziarlo di tutto ciò.

2°. Sarà una dimostrazione di fedeltà a Pietro. Il secondo scopo è manifestare in questo modo il nostro amore per la Chiesa e la nostra fedeltà alla Sede di Pietro, particolarmente nell’attuale amara e difficile congiuntura. Siamo ben consapevoli che le fatiche che oggi affronta il Santo Padre sono pesanti. La messa romana tradizionale, in particolare nel Canone, è sempre stata considerata di per sé stessa una magnifica professione di fede della Chiesa Mater et Magistra: è questo credo liturgico che vorremmo esprimere sulla Tomba degli Apostoli, presso il Successore di Pietro.

3°. Sarà un’offerta e una supplica. Vogliamo fare questo particolare dono al Signore soprattutto per domandarGli le grazie necessarie al Sovrano Pontefice per proseguire nell’opera meravigliosa che egli compie sin dall’inizio del suo pontificato, e, specialmente oggi, in mezzo a croci e prove.

4°. Infine, sarà un’espressione di partecipazione alla missione della Chiesa. Vorremmo apportare alla nuova evangelizzazione che il Santo Padre intende promuovere con l’Anno della Fede il contributo della sempre giovane liturgia tradizionale. È ben chiaro che essa è il sostegno di un gran numero di famiglie cosi come di tante organizzazioni e iniziative cattoliche, specialmente rivolte ai giovani (oratori, scuole, corsi di catechismo) e che è fonte di vocazioni religiose e sacerdotali in costante crescita, cosa che oggi, nel mondo occidentale, si rivela estremamente preziosa.

Mi sembra che occorra insistere su quest’ultimo punto. Per grazia di Dio, in certi paesi come la Francia e gli Stati Uniti – ma il fenomeno potrebbe estendersi – la liturgia tradizionale, purtroppo senza colmare tutti i vuoti, conserva una crescita vocazionale importante. In Francia, per esempio, a fronte di 710 seminaristi diocesani, ci sono 140 seminaristi francesi (di cui 50 della FSSPX) in seminari dedicati alla forma straordinaria, vale a dire il 16%. Questo rapporto si ritrova nel numero delle ordinazioni: quest’anno 21 novelli sacerdoti straordinari contro 97 diocesani. Inoltre, la configurazione spirituale di questo nuovo clero diocesano è in piena mutazione: i giovani preti delle diocesi e i seminaristi diocesani sono attratti dalla celebrazione delle due forme del rito e lo dicono espressamente (in Francia, non è esagerato sostenere che almeno un terzo dei candidati al sacerdozio diocesano possa essere considerato come Summorum Pontificum).

È proprio questo che vorremmo esprimere religiosamente con il pellegrinaggio e la messa a San Pietro del 3 novembre: quello che si può chiamare il popolo Summorum Pontificum, il popolino (le petit peuple) come si dice in francese per indicare la gente comune, è oggi a disposizione del Santo Padre per la missione della Chiesa.

don Claude Barthe, cappellano del C.I.S.P.


Source
images/icones/1i.gif  ( 644493 )Pourquoi n'y aurait-il pas aussi par Vassilissa (2012-09-10 20:37:51) 
[en réponse à 644484]

un cinquième but :

supplier le Saint-Père d'enfin reconnaître la Fraternité Saint-Pie X ?
images/icones/hein.gif  ( 644643 )Avez-vous l'impression par Rémi (2012-09-12 12:30:55) 
[en réponse à 644493]

que de leur côté la FSSPX, ses supérieurs et évêques supplient le Saint-Père d'enfin reconnaître la Fraternité Saint-Pie X, comme vous dites ?


Avant de faire des suppliques à la place des autres (qui sont quand même assez grands pour les faire eux-mêmes, dans un premier temps ... ) encore faut-il bien s'assurer de leurs intentions ... pour ne pas ensuite encourir des reproches du type ''de quoi je me mêle ? '' ...


Mais enfin puisqu'on vous a dit que tout le monde est bienvenu à cet évènement, engagez donc les hiérarques piedistes à venir y supplier le Saint-Père d'enfin reconnaître la Fraternité Saint-Pie X ... Comme vous dites.



Rémi
- entend le coucou chanter